Un futuro digitale per la Valle d’Aosta

 

IMG_0368

Il paesaggio che rende straordinarie le vallate alpine ha messo alla prova, nei secoli, l’ingegno e il saper fare delle nostre comunità. Ancora oggi, le opere dell’uomo, che hanno modellato i versanti, testimoniano come un ambiente ricco di risorse, ma a volte ostile, sia diventato un vero e proprio elemento di sviluppo, un luogo di scambi e di confronto continui.

Ed è proprio confrontandosi quotidianamente con l’irregolarità dei rilievi che la nostra cultura  ha preso la sua forma peculiare: individuare soluzioni immediatamente applicabili, ragionare in termini collettivi e fare fronte al bisogno e allo sviluppo più sostenibile possibile.

Se le opportunità di progresso, in passato, passavano dalla Via Francigena e dalle strade dei colli alpini, e facevano della VdA un vero carrefour europeo, oggi che ci confrontiamo con le autostrade digitali dell’economia globale e della rete possiamo essere parte di questo sviluppo?

IMG_6418

Su questo tema, i ragionamenti della politica e delle amministrazioni possono e devono andare al di là delle infrastrutture.

Dalla metà degli anni Ottanta a oggi, in Valle d’Aosta, sono stati fatti passi importanti in materia digitale. Progetti, politicamente condivisi tra Regione, CELVA ed enti locali (lo sviluppo della Banda Larga e il lavoro sul nuovo Datacenter regionale ne sono un esempio), ci mettono senz’altro all’avanguardia su numerosi ambiti.

IMG_5302

Anche la consapevolezza dei decisori politici e amministrativi ha acquisito sostanza con la partecipazione dei Sindaci, assieme a tutti gli attori istituzionali, alla definizione delle priorità e delle strategie. La digitalizzazione della montagna e delle sue popolazioni, deve essere realizzata su diversi livelli.

Approfondimento

Vi sono regioni alpine che sono state apripista in questo percorso di digitalizzazione. E’ necessario conoscerne modelli, progetti ed effetti sulla popolazione con incontri e scambi di opinione.

Potenziamento.

E’ importante promuovere e potenziare la diffusione degli strumenti digitali come le tessere sanitarie/carte nazionali dei servizi, già presenti nei presidi comunali e nelle Unités des Communes, in modo da permettere una rapida diffusione di questi mezzi che permetta ai cittadini servizi utili come la consultazione online dei referti medici.

Digitalizzazione. 

Negli uffici pubblici c’è ancora troppa carta e i processi necessitano di una decisiva revisione, che esprima pienamente un nuovo modello organizzativo negli enti locali, capace di archiviare definitivamente il modello “carta, penna e calamaio” a favore del 100% digitale.

Anticipazione.

Dobbiamo accelerare le condizioni di creazione della nostra nuova identità digitale composta da un codice a barre e numerico che, dal 1° gennaio 2018, sarà patrimonio di ognuno di noi e come tale potrà essere conosciuto e utilizzato.

Connessione. 

Portare connettività veloce nei Comuni significa attuare il più grande processo di democrazia con cui si confronta oggi la nostra società. La banda larga sarà fondamentale per garantire l’égalité des chances a tutti i valdostani.

Partecipazione e alfabetizzazione digitale. 

La messa in comune di risorse, la gestione associata di servizi e funzioni, il coinvolgimento dei privati (che nel tema dell’innovazione digitale, come operatori, potranno giocare la partita decisiva dell’ultimo miglio) è coerente con l’obiettivo da raggiungere.

L’esperienza plurisecolare di “laboratorio delle Alpi” ben si addice alla Vallée. Qui, le difficoltà fortificano. I progetti crescono. Senza la difficoltà correlata alle pendenze, non avremmo per esempio, i terrazzamenti di viticoltura eroica che rendono unico il paesaggio della vallata centrale. Abbiamo un obiettivo da condividere: fare tesoro di questi sforzi che sono parti importanti della storia e lavorare uniti tra i comuni per realizzare, passo dopo passo, un sistema digitale radicato, diffuso, efficace, inclusivo.

DATI 

Attivazione enti locali fibra ottica

Gli enti locali attivati ad oggi sono:
1. Pont-Saint-Martin 
2. Perloz
 3. Lillianes
4. Fontainemore 
5. Issime
 6. Gaby
 7. Gressoney-Saint-Jean
 8. Gressoney-La-Trinité
 9. Verrès
 10. Challand-Saint-Victor
 11. Challand-Saint-Anselme
 12. Brusson
 13. Ayas
 14. Chatillon
15. Torgnon
 16. Chamois
 17. La Magdeleine
 18. Antey-Saint-André
 19. Valtournenche
 20.UC Monte Rosa
 21. UC Monte Cervino

La previsione è quella di attivare un’altra trentina di enti entro settembre 2017.

Tessera Sanitaria/Carta nazionale dei Servizi

ultimi dati aggiornati a marzo 2017
Totale attivazioni: 70.079
Attivazioni FSE: 59.481
Sulle attivazioni degli enti i dati sono aggiornati al 31/12/2016:
19.844 attivazioni nel 2016 nei Comuni su un totale di 64.460, che equivale al 32.5 %

Normal
0

14

false
false
false

IT
JA
X-NONE

/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:”Tabella normale”;
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-parent:””;
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:12.0pt;
font-family:Cambria;
mso-ascii-font-family:Cambria;
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-hansi-font-family:Cambria;
mso-hansi-theme-font:minor-latin;}

Come e dove attivare la Tessera?
Presso uno qualsiasi degli enti locali, nelle biblioteche e presso gli sportelli dell’Azienda USL.
Per attivare la tessera è sufficiente recarsi negli sportelli con un indirizzo mail e un documento d’identità.

La casa in Valle d’Aosta tra tradizione, modernità e tecnologia.

IMG_1254L’evoluzione tecnologica, la ricerca applicata per il risparmio energetico, le nuove produzioni industriali sull’edilizia, i contributi tecnico scientifici degli ordini e dei collegi professionali, hanno determinato in questi ultimi anni anche nella nostra Regione evoluzioni e nuove modalità nella progettazione e nella costruzione delle nostre case, degli edifici pubblici e produttivi.
Ultimamente, sul mio tavolo di Sindaco è giunta una richiesta per la costruzione a Quart, di una casa “ipogeo”, una casa in pratica edificata sottoterra.
Gli attuali strumenti urbanistici vigenti, non mi consentono di rispondere in maniera esaustiva e compiuta al cittadino che mi ha posto questo problema.
A questo proposito ho indirizzato una nota al Celva, dove ho richiesto al Presidente ed ai colleghi del Consiglio di amministrazione di valutare e promuovere un momento di approfondimento sull’architettura, avendo come tema “La casa in Valle d’Aosta tra tradizione modernità e tecnologia” coinvolgendo gli ordini professionali , tutto ciò al fine di giungere a delle riflessioni utili per cercare di affrontare questo importante dossier.
Il Consiglio di amministrazione ha condiviso questa mia proposta ed ha dunque dato mandato al Presidente del CELVA ed al sottoscritto di promuovere questo primo momento di incontro.
Sono stati quindi presi i primi contatti con gli ordini degli architetti, degli ingegneri, dei geologi, dei dottori agronomi e forestali e con il collegio dei geometri e dei periti industriali, in quanto portatori d’interesse per una riflessione condivisa ed concreta su questo tema.
L’incontro è previsto per martedì 2 maggio 2017, presso il Celva.

Table des Syndics: no all’ambientalismo retrogrado sui Parchi

IMG_0368

Le recenti dichiarazioni di alcuni esponenti ambientalisti sulla sensibilità ambientale degli amministratori locali, lasciano sbigottiti e, in un sol colpo, cancellano anni di lavoro e collaborazione tra Enti, per giungere ad una sempre maggiore tutela dei nostri territori.

Le dichiarazioni che abbiamo sentito si rifanno ad una concezione di Parco, totalmente incentrata su un protezionismo ortodosso e retrogrado, con nessuna partecipazione alla gestione dell’ambiente delle popolazioni locali.

Le comunità dei luoghi, peraltro, hanno le capacità per gestire queste nuove sfide. Rifiutiamo quindi questa concezione di Parco, e rivendichiamo il diritto-dovere delle popolazioni locali ad una partecipazione concertata sulla gestione del territorio e delle sue risorse.

Nel manifestare preoccupazione per il silenzio in merito del Presidente della Regione e dell’Assessore competente, riteniamo che una gestione moderna delle risorse ambientali possa rappresentare un futuro anche economico per le popolazioni residenti nei Parchi, garantendo a questi cittadini quell’egalité de chanches e di democrazia che devono essere la caratteristica distintiva di una comunità civile.

Quarteins pour Quart 2017, 750 ore di lavoro, oltre 25.000 euro per la Comunità.

Si è svolta ieri a Quart, la terza edizione di Quarteins pour Quart, giornata dedicata ad attività sul territorio e di sensibilizzazione agli interventi di protezione civile.L’evento è stato organizzato dall’amministrazione comunale, dal distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari di Quart, dalla Proloco e dalle Associazioni di Volontariato. Quest’anno gli interventi,  hanno interessato la zona di Ville-sur-Nus.

I volontari impegnati nell’evento sono stati 160 suddivisi in 15 squadre. Le squadre erano coordinate dal centro operativo comunale composto da un team di amministratori comunali e volontari.I volontari di ogni singola squadra erano organizzata da un Vigile del Fuoco volontario, che svolgeva le funzioni di caposquadra.

Le attività operative comprendevano: il ripristino di 4 sentieri abbandonati, la manutenzione di una strada inter-poderale, la riattivazione di un eli superficie e la pulizia del sentiero che dal Castello di Quart sale all’eremo del Beato Emerico.I volontari hanno provveduto al taglio di piante, alla ricostruzione di muri di sostegno e alla costruzione di nuovi scoli delle acque superficiali, i sentieri interessati sono ora percorribili in tutta sicurezza.Sono state usati per le attività anche un escavatore, due trattori e quattro mezzi comunali.

 

Per quanto concerne invece l’intervento di ripristino dell’eli-superficie, si è provveduto al taglio di numerose piante di alto fusto ed al posizionamento di una nuova manica a vento di indicazione.L’eli-superficie si  trova in località Avioun, lungo la strada che sale all’abitato di Effraz e potrà essere usata ora  in caso d’interventi anti incendio boschivo e di protezione civile.Tutte le squadre erano monitorate attraverso una rete radio, coordinata dal centro operativo comunale, situato presso la caserma dei vigili del Fuoco del Villair.

IMG_6704

L’assistenza logistica comprendeva due squadre mobili, che hanno provveduto all’assistenza meccanica ed al rifornimento dei mezzi operativi impegnati, ed era completata da una squadra di pronto intervento sanitario.Durante la mattinata, un gruppo di volontarie ha organizzato un attività di educazione e conoscenza del territorio, nel parco del castello di Quart,a cui hanno partecipato numerosi bambini. Le attività delle squadre si sono concluse alle 12.30 con un briefing all’Auditorium del Villair, con l’analisi degli interventi effettuati e la verifica delle modalità organizzative, tutto ciò è stato reso possibile grazie ad un team di fotografi, coordinato da Luca Nicoletti che ha realizzato un servizio fotografico sull’intera giornata.Il pranzo,  preparato da 17 volontari della Proloco, ha chiuso in amicizia questa giornata di solidarietà civica.A tutti grazie e viva Quart!

 

 

 

Table des Syndics :réforme du Welfare et question des migrants.

La table des syndics de l’Union Valdotaine réunie aujourd’hui, mardi 4 avril, au Siège central d’Aoste a abordé deux sujets à la une pour les municipalités de notre région : la réforme du Welfare et la question des migrants.

Pour ce qui est du nouveau modèle du Welfare régional, thème central du programme de la Junte Marquis, la table des syndics remarque qu’il doive faire l’objet d’un profond partage avec les communes valdôtaines et tous les acteurs du système social de la Vallée d’Aoste.

Aujourd’hui nous constatons qu’a défaut des annonces, le groupe de travail constitué a cet effet par l’ancien assesseur à la Santé n’a pas encore été convoqué. A ce moment nous soulignons que les Communes et les Unités n’ont pas de réponses pour ce qui concerne le nouveau modèle d’organisation et de gestion des services aux personnes âgées, la disponibilité des ressources financières certes et la politique de gestion du personnel des maisons de retraités, des sujets qui se révèlent urgent pour éviter la crise de cet important service social. Pour ce qui est des financements des crèches pour 2016, on n’a pas encore reçu des réponses certaines sur la disponibilité des fonds et sur la date de leur érogation à son temps garantie par l’Assessorat à la santé et aide sociale.

Avec confiance, on attend que le nouvel assesseur, auquel nous adressons nos meilleurs vœux de bon travail, reçoive de l’ancien assesseur les consignes et les conseils pour commencer à aborder cet important dossier. En tant que Syndics unionistes, nous confirmons comme toujours la disponibilité à travailler pour trouver la solutions de ces problèmes.

Pour ce qui concerne la politique d’accueil des migrants, jusqu’à aujourd’hui gérée de façon ponctuelle de la part des Services de Préfecture de la Région et des Communes, la table des Syndics exprime sa contrariété au système SPRAR ,  comme proposé récemment par quelques administrateurs UVP. Les syndics de l’Union Valdôtaine considèrent que la méthode CAS, opportunément adaptée à la réalité valdôtaine puisse être considérée suffisante pour la gestion de l’accueil des migrants.

A ce sujet, on croit nécessaire d’introduire une méthode de partage et d’entente dans la prédisposition des appels d’offre CAS avec les communes valdôtaines, afin de créer une réelle solidarité entre les communautés.

In Valle d’Aosta, si vive bene.

FullSizeRender (1)
pagina di apertura de La Stampa di mercoledì 29 marzo

Secondo l’indagine condotta da  “La Stampa”, la Valle d’Aosta, a dispetto della crisi globale che ha avuto importanti riflessi anche sulla nostra Regione, è una terra dove si vive bene e dove la percezione della buona qualità della vita è ben presente nella stragrande maggioranza della popolazione, che apprezza in particolare  i servizi ed il benessere economico.

Dopo decenni di governi regionali e di amministrazioni comunali guidati quasi senza interruzione dall’Union Valdotaine. Stando alla pseudomaggioranza che ha eletto la pseudogiunta Mar-chi?*  saremmo le vittime di un sistema semi-delinquenziale che ci schiaccia sotto il tallone di un regime autoritario.Chi ha ragione?L’opinione pubblica o un insieme variopinto di sigle pseudopolitiche dietro le quali si nascondono personaggi di secondo piano (per usare un eufemismo) la cui unica preoccupazione è di occupare poltrone e di condurre un effimera politica dell’annuncio?

*licenza fonetica