Welfare : progetto NUOVI NATI #regionali2018 #unionvaldôtaine2018

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  • Gli ultimi dati ISTAT ci dicono che nel 2016, in Italia, sono nati 473.438 bambini, oltre 12.000 in meno rispetto al 2015.
  • Nell’arco di 8 anni (dal 2008 al 2016) le nascite sono diminuite di oltre 100 mila unità.
  • L’Italia è sempre più un «Paese per vecchi».
  • Il calo delle nascite, ci dice ISTAT, è attribuibile ad una minore propensione delle famiglie ad avere figli.
  • Aumenta il numero delle donne senza figli, ma anche il numero di quelle con un solo bimbo.
  • Il numero medio di figli per donna scende a 1,34 (1,46 nel 2010) .

Il Caso Valle d’Aosta e Trentino Alto adige

  • In queste due Regioni a statuto speciale, infatti, si registra il numero più alto di figli per donna: 1,65 in Trentino e 1,55 in Valle d’Aosta, a fronte di una media nazionale di 1,34.
  • La spiegazione?

Una strategia e una pianificazione a lungo termine.

In questi anni abbiamo costruito e gestito asili nido, abbiamo costruito un welfare locale che fa invidia al resto di Italia.Dobbiamo mantenerlo e potenziarlo!

#Barocco2018

Non ci fermiamo qui!

La vera sfida oggi è rendere il sistema sostenibile e flessibile.

Dobbiamo facilitare, per chi lo desidera, il conciliare il tempo dedicato al lavoro ed alla famiglia  garantendo servizi di sostegno adeguati.

Per questo, come U.V interverremo nella semplificazione delle forme di accesso agli asili nido, elimineremo l’ISEE introducendo un costo forfettario di retta maggiormente accessibile.

 

 

Fare sport è una grande gioia. Fare sport fa del bene, è salute : Bonus sport ragazzi 5/14 anni. Le futur avec. Toi!

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Il Bonus sport 5/14 anni, sarà un aiuto per le famiglie con figli che praticano o vorrebbero praticare uno sport.
Fare sport è una grande gioia. Fare sport fa del bene, è salute.
Possiamo definire Bonus sport 5/14 anni come un assegno per lo sport, quindi un contributo economico che la Regione erogherà come aiuto alle famiglie.
Ci aspettiamo da questa misura un numero crescente di ragazzi che si avvicineranno allo sport, una maggiore conoscenza e pratica degli sport di montagna e minori costi per le famiglie.Sarà anche un aiuto a tutti quei grandi professionisti: maestri di sci, guide alpine, istruttori dei vari sport che fanno dell’insegnamento di un attività sportiva la loro professione.

Il contesto
➢ Sono stimate in oltre 20 milioni le persone che dicono di praticare uno o più sport con continuità; questo dato vale oltre il 34 % della popolazione.
➢ La pratica dello sport è massima tra i ragazzi di 11-14 anni (70%).
➢ La graduatoria degli sport praticati vede al primo posto la ginnastica, l’aerobica, il fitness e la cultura fisica, praticato da oltre il 25% degli sportivi.
➢ Oltre il 12 % degli italiani praticano gli sport invernali, su ghiaccio e altri sport di montagna.
➢ In Valle d’Aosta questo dato è più importante ancora.

#Barocco2018

➢ Per una Regione come la nostra, al centro delle Alpi, la montagna è vita, la montagna è sport.
➢ Per questo Union Valdôtaine crede molto nel Bonus sport 5/14 anni. Un modo per aiutare le famiglie con ragazzi che praticano o che vorrebbero praticare uno sport.Un modo per permettere a tutti i ragazzi di praticare sport indipendentemente dai soldi in casa.
➢ Un modo per creare rafforzare il benessere delle nuove generazioni.
➢ Un bonus, semplice, annuale. Un contributo per sostenere le famiglie che praticano uno sport.

I nostri amici più silenziosi : i Cani ed i Gatti.

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Quando scegli un animale come compagno di vita gli devi rispetto e attenzione. Non si tratta di un passatempo, ma di un rapporto tra te e un essere vivente di cui prendersi cura, che si fida e si affida al proprio “padrone”. Già sul termine “padrone”, sarebbe necessario fare una riflessione, se li consideriamo amici, vedo male impostare un rapporto con un amico con le caratteristiche del rapporto “Padre Padrone” ma questo argomento, richiede degli approfondimenti che ora lascerei da parte. Il nostro amico animale entrerà a far parte della nostra vita e della nostra famiglia e per questo è molto importante che sia iscritto all’anagrafe canina e che sia microchippato, in ottemperanza alla legge che lo prevede; ma anche perché qualora si allontanasse, avremo più possibilità di ritrovarlo. Coloro che maltrattano, abbandonano o causano la morte degli animali sono puniti dalla legge. Essere un vero amico di un animale d’affezione significa soprattutto esserne responsabile: purtroppo in tanti amano gli animali come i cani e i gatti, ma pochi li conoscono davvero: la mancata conoscenza delle caratteristiche di specie è la maggiore causa degli abbandoni.

I canili sono nati per ospitare quei cani vaganti che nessuno reclama con l’obiettivo di contrastare il randagismo, un fenomeno che è inesistente in Valle d’Aosta. Tuttavia, ciò che generalmente porta a saturare la nostra struttura regionale sono gli abbandoni volontari da parte di quei proprietari che, per i più svariati motivi, chiedono di poter lasciare in canile il loro animale.

Il canile/gattile regionale oggi ospita mediamente 180 cani e 80 gatti provenienti da situazioni diverse, il contesto urbano o l’ambiente rurale; questo dato evidenzia la necessità di promuovere apposite azioni da parte degli amministratori nei confronti delle adozioni consapevoli.

Per questo motivo negli ultimi 3 anni il CELVA, si è speso per promuovere una convenzione tra tutti i 74 Comuni valdostani e l’associazione AVAPA per promuovere la cattura dei cani vaganti e, nel caso non fosse possibile restituirli ai proprietari, di portarli in canile.

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Al tempo stesso, per sensibilizzare e coinvolgere i cittadini nell’adottare i comportamenti più consoni al rispetto del proprio animale, degli altri individui e della proprietà privata e collettiva, il CELVA, assieme all’Assessorato regionale alla sanità, salute e politiche sociali, all’Azienda USL della Valle d’Aosta, all’Ordine regionale dei Medici veterinari e all’AVAPA hanno collaborato a “Mi Fido di Te”, una campagna informativa no profit di respiro regionale, dedicata alla lotta al randagismo.

“Mi Fido di Te” si è fatta forte di due partecipazioni d’eccezione. Per la prima volta insieme, i campioni olimpionici valdostani Federico “Chicco” Pellegrino  e Federica Brignone, hanno scelto di prestare del tutto gratuitamente il proprio volto ed entusiasmo a favore di un importante impegno sociale e di una campagna di responsabilità sociale. Li ha accompagnati in questa avventura Simba, il cucciolo di Chicco, un “campione” di fedeltà assoluta.

Federica e Chicco sono il simbolo di come nella vita ci vogliano impegno e sacrificio per arrivare ai propri obiettivi; sono i migliori testimonial per comunicare anche al pubblico valdostano più giovane il concetto di diritto/dovere insito nel rapporto degli uomini con gli animali. Un grazie di cuore per il loro impegno e anche a tutti coloro che hanno partecipato a questo importante progetto di civiltà.

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CELVA, tre anni di lavoro per semplificare il rapporto fra cittadino e Amministrazioni locali.

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Tre progetti!

 Una modulistica unica in tutta la Valle!

Un evoluto sistema di pagamenti verso le Amministrazioni locali!

Una connettività a banda larga per i nostri Comuni!

Questi sono i progetti con cui mi sono confrontato, su delega del cda Celva in questi anni di lavoro all’interno del Celva.

Avviati e sostenuti da CELVA, questi progetti stanno cambiando progressivamente e sostanzialmente il rapporto fra cittadino valdostano e le loro Amministrazioni locali.

Un cambiamento che passa sotto il nome di innovazione!

Una modulistica unica in tutta la Valle!

E’ stata certamente un’innovazione, la nascita di Fines online”.

Un’innovazione di processo, di metodo, di tecnologia che ha permesso la standardizzazione delle procedure di presentazione e gestione delle pratiche in tutta la Valle d’Aosta, attraverso l’unificazione della modulistica.

Il cittadino Valdostano, con Fines, può utilizzare, nel rapporto con il suo Comune, un’apposita modulistica, uguale in tutti i Comuni valdostani, comodamente a casa sua e trasmetterla direttamente al Comune senza più perdite di tempo.

Stiamo parlando di oltre 500 modelli utili per dialogare con l’Amministrazione comunale: anagrafe, servizi scolastici e per l’infanzia, servizi per gli anziani, aiuti alle famiglie, servizi cimiteriali, tributi e imposte, acquedotto e fognatura, autorizzazioni a costruire, commercio e attività produttive, richieste, concessioni e permessi vari.

Un progetto che non ha precedenti in altre Regioni italiane ed è stato  è stato scelto da SMAU, la fiera di riferimento nei settori ICT per le imprese e i professionisti italiani, come uno dei vincitori del “Premio innovazione SMAU 2017”, quale esempio di eccellenza che innova con il digitale.SMAU Live Show dal titolo “Smart Communities, risorse e servizi per le nuove città”

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Un evoluto sistema di pagamenti verso le Amministrazioni locali!

In collaborazione con l’Amministrazione regionale, si è perfezionato, inoltre, un progetto a cui tengo molto: la possibilità di semplificare il sistema di pagamenti verso l’Amministrazione pubblica (comune, Regione, Inps, ecc).

Il Sistema regionale dei pagamenti telematici che si è realizzato si fonda infatti su una piattaforma informatica unitaria che mette a disposizione dei cittadini e delle imprese strumenti evoluti per i pagamenti in favore di un ente locale (es. per servizi scolastici, tributi comunali, convenzioni, ticket sanitari). Un gran passo in avanti nella semplificazione.

Una connettività a banda larga per i nostri Comuni!

Non c’è futuro digitale se non c’è adeguata connettività internet in luoghi e uffici pubblici, ma anche e soprattutto nelle case e nelle imprese.

Dopo anni di lavori infrastrutturali, oggi tutte le Amministrazioni locali sono connesse fra di loro da una connettività a banda larga. Questo significa che le amministrazioni locali possono oggi dialogare ad alta velocità e sarà possibile presto realizzare un server dati unico.

Ma soprattutto, può partire ora la fase di erogazione della banda larga anche a cittadini e imprese, tassello questo fondamentale per lo sviluppo della cittadinanza digitale e della imprenditorialità decentrata.

 

Questi appena descritti sono solo tre dei tanti progetti messi in cantiere in questi anni da Celva.Sin dall’inizio, abbiamo lavorato molto sulla pianificazione e così per la prima volta, nel 2015, gli enti locali hanno approvato il “Piano della innovazione tecnologica per gli enti locali”, nel quale hanno trovato spazio le tante iniziative necessarie per ammodernare “tecnologicamentente” i nostri Comuni.

Unité Mont-Emilius, risparmi per i cittadini attraverso il servizio associato dei servizi comunali.

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Diverse decisioni assunte in questi anni dall’Unité possono essere ricondotte, infatti, sotto il filone del risparmio.

Risparmi per i Comuni aderenti all’Unité. Risparmi per i cittadini del comprensorio.

Con la riduzione dei trasferimenti regionali di finanza locale agli enti locali è stato necessario ripensare ai servizi erogati dall’Unité e alle modalità di erogazione degli stessi. Concetti come costi unitari, sostenibilità finanziaria sono diventati centrali nella nostra agenda politica.

E così, abbiamo razionalizzato le strutture dedicate agli anziani non più autosufficienti ; sempre con l’attenzione alla qualità del servizio offerto ed ai costi generali.

Abbiamo anche ripensato completamente alla gestione dei servizi per l’infanzia. Da una situazione di gestione parcellizzata dei 3 asili nido presenti sul territorio, abbiamo deciso di procedere con un unico appalto che ha permesso di ottenere risultati economici importanti. Oggi, i costi unitari dei 3 asili nido sono perfettamente in linea con i costi unitari indicati dalla Regione come ottimali e questo permette una minore compartecipazione finanziaria da parte dei comuni all’Unité.

Abbiamo lavorato molto in questi anni sul versante dell’ottimizzazione dei servizi e della equità fra i cittadini. Questo può essere indicato come il nostro secondo filone di attenzione.

Ad oggi siamo a buon punto, siamo infatti riusciti a creare un ufficio unico per la gestione dei tributi locali per tutti i 10 Comuni aderenti. E’ stato un lavoro complesso.

Ma oggi possiamo essere orgogliosi del fatto che, a partire dal 2016, i nostri cittadini, indipendentemente da dove risiedono, sono assoggettati alle medesime condizioni tributarie per il servizio rifiuti, garantendo in questo modo equità fra cittadini confinanti.

Questi vantaggi sono amplificati anche dal nuovo ufficio associato dei tributi dell’Unité, che gestisce per conto dei 10 Comuni, in un unico ufficio di comprensorio, le istanze di tutti i cittadini, con evidenti vantaggi di efficacia e qualità del servizio.

Il terzo filone di attività è certamente quello della progettualità.

Abbiamo progettato tante cose.

Innanzitutto abbiamo rafforzato e migliorato i servizi associati che da anni stiamo erogando a favore di comuni e cittadini.

Ma abbiamo lavorato molto sulla pista ciclabile intercomunale. L’idea che presto tutta la Valle possa essere percorsa in bicicletta ci piace molto. E così abbiamo investito delle risorse finanziarie nella realizzazione del tratto ciclabile Saint-Marcel/Fenis, nella valorizzazione e nella creazione del marchio VELODOIRE, nella segnaletica, nei servizi accessori.

Infine, non certo per importanza, il raggiungimento di importanti percentuali che si stanno avvicinando sempre di più al 65% raccolta di rifiuti differenziata, ci inorgoglisce e ci da l’idea della maturità civica raggiunta dai nostri cittadini.

Progettare democraticamente: un importante momento di confronto organizzato dall’ordine degli architetti.

 

Questa settimana, ho preso parte come rappresentante del CELVA a un’importante iniziativa voluta dall’Ordine regionale degli architetti, dedicata al tema del concorso di progettazione. Ne sono scaturite alcune riflessioni sul ruolo attivo che le amministrazioni, i professionisti e la comunità possono e devono avere per garantire un accesso più equo e trasparente nell’affidamento della progettazione di interventi pubblici.

Lo scorso anno il Comune di Quart ha promosso un’iniziativa dedicata a tutti i cittadini, per capire, in un’ottica di amministrazione partecipata, quali interventi nel settore ambientale, la popolazione ritenesse più interessanti. L’esito forse più positivo di questo sondaggio, al di là dell’intervento prescelto, è stata la risposta della comunità: hanno preso parte alla votazione 750 persone che, in un comune di 4000 abitanti, sono un numero molto importante. Da amministratore, sono infatti sempre più convinto del valore cruciale della partecipazione e dell’ascolto attivo dei cittadini e dei diversi portatori d’interesse.

Tornando al tema del Convegno, ricordo che già nel 2015 il Comune di Quart affrontó il tema della rivitalizzazzione del centro Commerciale Amérique con un concorso d’idee. Vi abbiamo investito molto perchè consideriamo il concorso di progettazione, un elemento sicuramente positivo per rispondere all’esigenze tecniche del bisogno che si vuole soddisfare. Abbiamo inoltre cercato di lavorare sull’autorevolezza della commissione, affinché all’interno della stessa gli ordini professionali degli ingegneri e degli architetti fossero adeguatamente rappresentati. Abbiamo chiesto poi chiesto, anche agli operatori commerciali dell ‘Amérique di indicarci essi stessi un professionista da inserire nella commissione che doveva valutare gli elaborati, per cogliere i bisogni e le necessità dei portatori di interesse.Anche in questo caso, i progetti pervenuti hanno premiato il nostro sforzo. Tuttavia, ci siamo dovuti fermare nella fase di realizzazione: il momento di crisi economica ha fatto sì che, con la contrazione delle risorse da un lato e i vincoli al bilancio comunale dall’altro, non potessimo proseguire oltre. 

Oggi la prospettiva è seppur di poco migliorata :grazie alla collaborazione con la Regione, 40 milioni di euro di avanzi di amministrazione, ovvero risorse proprie dei Comuni, precedentemente bloccati dal Patto di stabilità, saranno immessi sul mercato e dovranno essere spesi in tempi brevi per investimenti sul territorio.Proprio il fattore tempo, risulta cruciale anche nel concorso di progettazione .

A questo proposito, nell’ambito della cornice prefigurata dalle norme sugli appalti e lavori, ritengo che il concorso di progettazione debba essere riservato agli interventi di un certo spessore ed importanza sia economica che tecnica. Questo perché il concorso di progettazione garantisce con la sua logica di compartecipazione possa rappresentare una risposta corretta: al problema di mettere attorno a un tavolo più professionalità e più specializzazioni.

Senza fermarsi solo alla “città”, ad Aosta, al centro oggi di importanti investimenti nazionali, consideriamo lo sforzo di aprire dei canali di comunicazione tra Amministratori di tutti i Comuni valdostani e i professionisti. Ci sono infatti degli interventi da portare avanti nel nostro territorio che sono molto importanti e che devono necessariamente essere programmati al più presto, e sono anche complessi dal punto di vista tecnico.

In questo contesto, la condivisione delle idee e delle energie è il primo fattore cruciale, ma anche il prezzo deve essere un parametro da valutare con un giusto peso, perché viviamo in una società in cui le risorse – per definizione scarse -non possono essere solo allocate, ma devono essere anche obbligatoriamente gestite bene.

 

Da questo punto di vista, credo che gli enti locali abbiano sviluppato degli impegni virtuosi. Il CELVA con gli ordini professionali ha elaborato nel corso degli ultimi due anni una serie di appuntamenti, come il convegno dedicato alla casa in Valle d’Aosta, concentrandosi sulla qualità del progetto per l’edilizia privata. Abbiamo inoltre redatto congiuntamente un’articolata Carta d’intenti del quale si dovrà far carico il Legislatore, nella prossima legislatura

Questi sono passi che, ritengo, possano dare una vera concretezza ai bisogni di coinvolgimento e democrazia che, in senso più ampio rispetto al tessuto imprenditoriale e professionale, ci chiede a gran voce la nostra comunità valdostana.

 

 

Sportello Unico Enti Locali: un esperienza al servizio delle imprese commerciali

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Questo dato rappresenta il numero di richieste di autorizzazione che gli imprenditori valdostani, nel corso del 2017, hanno presentato allo sportello unico degli enti locali della Valle d’Aosta, cosiddetto SUEL; richieste di nuova autorizzazione, di sub-ingresso, di sospensione, di cessazione, di modifica e/o variazione, nell’ambito delle attività produttive.

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Un numero veramente importante che dà l’idea del lavoro fatto dallo Sportello unico; dietro ciascuno di questi 6.286 procedimenti unici, infatti, c’è il prezioso lavoro delle persone che oggi operano nel SUEL.

Sin da subito, ci siamo posti l’obiettivo di lavorare prevalentemente sulla riduzione dei tempi di attesa per l’imprenditore, che rappresentava la vera priorità.

Oggi, a distanza di quasi tre anni dai primi interventi di semplificazione e miglioramento dei processi, i tempi medi per ottenere un’autorizzazione espressa sono praticamente dimezzati. Siamo passati dai 50 gg medi del 2015 ai 32 gg medi del 2017.

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Un altro dato rilevante è rappresentato dal fatto che oltre 4.900 richieste presentate dagli imprenditori (rispetto al totale di 6.286), sono rappresentate da semplici segnalazioni (SCIA), le quali permettono all’imprenditore stesso di avviare immediatamente la propria attività imprenditoriale, riducendo a zero i tempi di attesa.

L’articolo su La Stampa di venerdì 6 aprile 2018.

 

Unité Monte Emilius Risultati positivi nei primi tre mesi di sperimentazione : a marzo raggiunto il 62,43 % di raccolta differenziata.

95BF31DF-5777-4097-A62B-C5D45829CBA5Portano il segno “più” i primi tre mesi di sperimentazione della raccolta differenziata effettuata con i sacchetti arancioni nell’Unité des Communes Mont Emilius. Un risultato importante che, conferma la rilevanza dell’iniziativa e punta a migliorare il sistema nel suo complesso, con la sfida aperta che guarda al 70% di raccolta finale.
Il dato, media di gennaio, febbraio e marzo 2018, rilevato dalla Società De Vizia Transfer incaricata del servizio, è pari a +4,00% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, con una punta di raccolta differenziata complessiva, nel mese di marzo di quest’anno, del 62,43 %. Possiamo dire che è un valore importante che, se confermato nel prossimo futuro, in rapporto agli andamenti stagionali, porterebbe al raggiungimento del traguardo del 65% di legge, trampolino di lancio per un risultato finale ancora più soddisfacente.
L’azione che i Comuni hanno messo in atto è stata complessa e organizzata nei dettagli: distribuzione dei sacchetti porta a porta, invio di materiali informativi stampati a ogni utenza, campagna di sensibilizzazione sui media locali, pagina web d’informazione completa sulle modalità di raccolta con spazio per le domande frequenti aggiornate, invio periodico di post sui social network, hanno creato le basi di questi primi risultati estremamente positivi, ma la vera forza, il motore del primo successo è sicuramente il senso civico di moltissimi cittadini che hanno saputo cogliere la portata e il senso di quest’iniziativa. Il rispetto per l’ambiente inizia nel nostro quotidiano, nella vita in casa, nell’attenzione generale ai consumi e, in particolare, al corretto smaltimento dei rifiuti.
L’Unité si è messa in ascolto e ha recepito, attraverso il numero verde, i messaggi di posta elettronica, i post diretti ricevuti sui social networks, le esigenze che man mano sono emerse dall’uso dei nuovi sacchetti forniti gratuitamente e in uso da gennaio 2018. Sulla base delle segnalazioni il primo miglioramento è già stato messo in campo: da luglio, infatti, saranno distribuiti nuovi sacchetti arancioni più capienti (20 litri) e più robusti (da 8 a 14 micron di spessore).
C’è ancora tanto da fare e i controlli a campione effettuati hanno rilevato come vi sia, in alcuni casi, scarsa attenzione alla corretta differenziazione, così com’è necessario migliorare l’uso del sacchetto arancione che, lo ricordiamo, dal 1° gennaio è obbligatorio.
Questi mesi consentiranno di verificare se la progressione sui risultati raggiunti sarà costante e se si riusciranno a evitare i controlli periodici più serrati, demandati alla Polizia Locale, sui corretti conferimenti. La presenza nella Comunità, di un forte senso civico diffuso è e resta la convinzione dei Sindaci che hanno dato vita all’iniziativa, puntando sul senso di partecipazione e attenzione al territorio che caratterizza gli abitanti delle nostre montagne.
“Obiettivo 70%” è partita bene, adesso è pronta a fare ancora meglio!

È scomparso oggi a Trento Giuseppe Negri, Presidente Bim Adige, un montanaro al servizio delle Nostre Montagne.

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È scomparso stamattina  a Trento Giuseppe Negri, presidente del Bim (Consorzio dei Comuni del bacino imbrifero) dell’Adige. Nato a Sondrio nel 1946 è stato segretario comunale e poi dipendente regionale, ed ha ricoperto per 12 anni (dal ’97 al 2009) il ruolo di dirigente della Ripartizione II della Regione (quella che cura gli adempimenti necessari che implichino rapporti con uffici ministeriali, o altri organismi o istituzioni statali) ed è stato anche vicesindaco di Tres, in val di Non nonchè membro di Federbim.

Lo conoscevo da anni, di Lui apprezzavo l’intelligenza e la preparazione giuridica approfondita, del settore delle Acque ed in particolare dell’idroelettrico.

Ci incontravamo spesso a Roma, durante le riunioni di Federbim, era molto interessato alle vicende della nostra Valle che conosceva bene.Era un esperto nella gestione dei beni comuni ed aveva studiato l’organizzazione giuridica delle nostre consorterie.Era un convinto sostenitore della collaborazione tra le popolazioni Alpine nella difesa e nella promozione di una gestione sempre più moderna dei beni comuni: acqua, foreste, ambiente ed ecosistema Alpino, ultimamente stava  approfondendo la tematica dei servizi ecosistemici. Negri, come ho detto, era presidente del Consorzio dei comuni del bacino imbrifero montano dell’Adige, mi piace in particolare ricordarLo per il suo impegno a favore  dei territori montani per dare loro  una prospettiva di sviluppo su basi di sussidiarietà, efficienza e cooperazione, come egli stesso spesso mi ricordava.

Quarteins pour Quart, 650 ore per interventi sul territorio a favore della Comunità.

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Oggi 142 Quarteins, hanno dedicato una giornata del loro tempo ad attività di protezione civile sul territorio del comune. La manifestazione giunta alla quarta edizione, prevede interventi di manutenzione e di protezione attiva del territorio. Quest’anno la zona interessata è stata La Montagne.Gli interventi pianificati dal C.O.C comunale, prevedevano interventi di ripristino della viabilità poderale, di manutenzione straordinaria, della rete sentieristica , dei canali e degli scarichi irrigui.

Tutti questi operazioni sono utili per prevenire frane e smottamenti dei terreni, durante i temporali primaverili ed estivi.I 142 volontari erano suddivisi in 9 squadre, ognuna con un preciso settore d’intervento ed hanno garantito 650 ore per un totale di 32.00€ d’inteventi.Le squadre erano coadiuvate, dall’impiego di mezzi meccanici, come pale meccaniche, bob cat, scavatori e cammions.Il coordinamento era garantito da un  centro operativo, situato presso la sede dei Vigili Volontari del Villair che attraverso una apposita rete radio era in collegamento con ogni squadra. Due squadre di sostegno logistico, garantivano  gli approvvigionamenti per i mezzi d’opera.Presso il centro operativo era anche installata una postazione di pronto intervento sanitario, gestita da un infermiera professionale.La Proloco di Quart ha garantito la preparazione del pranzo finale, a cui hanno partecipato i volontari.Prima del pranzo si è svolto un briefing finale, alla presenza di tecnici della P.C, dove con l’ausilio di fotografie, grafici e dati è stata analizzata nel dettaglio la giornata, per cogliere punti di debolezza e di forza per migliorare la prossima edizione.