É stata diffusa diffusa questa sera, la lettera del Presidente Macron ai Francesi. Una lunga lettera da leggere ed approfondire. Nella missiva, vengono lanciate numerose piste di “ragionamento”, su cui confrontarsi e discutere. Argomenti che caratterizzano non solo la società Francese, ma anche più in generale l’essere cittadini del nostro continente : l’ Europa!
Month: gennaio 2019
#ChiusuradelMonteBianco, un’occasione per progettare e costruire una nuova politica di mobilità in Valle d’Aosta.

Alcune settimane or sono ero in Sudtirol ed ho avuto l’opportunità di visitare la Val Pusteria (Pustertal).
Ho usato i mezzi pubblici, tra l’altro anche il treno della Val Pusteria, perché volevo provare il loro servizio trasporti e perché mi era stato consegnata dal proprietario dell’affittacamere che mi ospitava, l’holidaypass, carta che consente ai turisti di utilizzare gratuitamente tutti i mezzi pubblici del Sudtirolo – che dire, qualche volta sarebbe sufficiente copiare…
La cosa che m’impressiona di più del Sudtirolo, ed in questo soggiorno ne ho avuto ulteriore prova, è l’amore per il proprio territorio, che diventa heimat (patria), ed è un valore imprescindibile del concetto di appartenenza e di autonomia del popolo sudtirolese e del suo essere. Il territorio è curato ed anche usato, per creare opportunità economiche.
Una risorsa che si deve valorizzare, con attenzione, per trasmetterla alle nuove generazioni. Concetto politico non nuovo, ma che in SudTirolo ha permesso, in tema di trasporti, la costruzione del Tunnel ferroviario del Brennero. Tunnel, che una volta terminato, permetterà di eliminare i TIR da tutto il Trentino Alto Adige, con benefici ambientali incalcolabili per una regione alpina e non solo.
Ovviamente anche in Sudtirolo tutto é perfettibile, ma qui gli amministratori ed i politici hanno saputo coniugare la tradizione ecologista tedesco / bavarese, ai loro bisogni ed al loro territorio. Grande parte nell’elaborazione di questa strategia, hanno avuto in questi anni anche i Grünen sudtirolesi, con personaggi del calibro di Alexander Langer e Reinhold Messner.
Langer, nelle sue numerose attività politiche, intellettuali e filosofiche, si confrontò criticamente con l’etnonazionalismo della S.V.P, ma nella sua strenua attività per la creazione di rapporti interetnici solidali e pacifici, non mise mai in dubbio il valore dell’Autonomia Sudtirolese, legandola alla lingua ed alla conservazione del territorio; cosa ben diversa dalle teorie vetero-comuniste di alcuni verdi “de nos-âtre”.
Ma tornando alla cura del territorio ed all’ecologia, come diceva Langer, l’ecologia non è «né di destra né di sinistra». Ritengo che un argomento a valenza “ambientale ed ecologica” da cui e su cui si debba ricominciare a ragionare come Comunità valdostana, al netto di vecchie contrapposizioni solo ideologiche, sia la politica dei trasporti e la mobilità della nostra regione, soprattutto ora che il problema #TunneldelMonteBianco, avrà spazio nell’agenda politica Valdostana e non solo.Questi ragionamenti e questi confronti d’idee devono essere fatti però al più presto, tra i Valdostani (siano essi partiti, associazioni di portatori d’interessi o altro) purché si cerchi di coniugare attività politica-sociale ed attività di sviluppo strategico per la nostra Valle.
Abbiamo sprecato tutti, in questi anni, noi Unionisti per primi, troppe risorse economiche, tecniche, politiche ed intellettuali per scontrarci su vecchie logiche di mobilità, che si fermavano essenzialmente su ragionamenti “gomma si, gomma nó” (pedaggi autostradali a parte, ma li tocchiamo il tasto delle concessioni e sarebbero necessari “delicati” approfondimenti) e per ragionare solo su politiche trasportistiche regionali o al massimo interregionali;senza dedicare mai uno sguardo all’Europa prima, ed all’Italia poi. Un contesto dove nascevano, la grande velocità con il TGV e poi con il Freccia Rossa, dove nascevano i vettori aerei low-cost, dove si progettavano e si costruiscono i nuovi corridoi di traffico europei. Tutto ciò per una Regione Autonoma come la Valle d’ Aosta, fisicamente e storicamente al centro reti di comunicazione europee, è stato un errore di miopia strategica, compiuto in primis da noi Autonomisti e da tutta la comunità, portatori d’interessi compresi.
A dire il vero, un tentativo di sguardo all’Europa, negli anni 80 ci fù, con il progetto “Vivoli”, il dirigente dei trasporti di allora. Il progetto, commissionato dalla Giunta Regionale, prevedeva un collegamento ferroviario moderno verso la Svizzera, attraverso un tunnel che da Aosta raggiungeva Martigny e da lì una rete ferroviaria europea in evoluzione. Ma tutto si fermò, io dico, per poca convinzione nei nostri mezzi.
Come diceva qualcuno “Oggi continuare ad asfaltare, non è un investimento, perché non si ha un idea di paese moderno ed attento all’ambiente”
Ed, in un idea di Valle d’Aosta del domani, l’attenzione ad una nuova mobilità deve essere intesa, come fattore di sviluppo. Buona parte delle energie e le risorse dei prossimi anni, nel settore dei trasporti, devono essere spese e dedicate alla progettazione di una rete ferroviaria, a basso impatto ambientale, che colleghi la Valle d’Aosta, all’Italia ed all’Europa, come d’altronde è stato ed è, il suo destino storico geografico e oserei dire strategico.
Tutto questo può essere fatto allargando il dibattito, anche usando le nuove tecnologie di comunicazione, per cercare di raggiungere, informare e sensibilizzare i Valdostani… In questi anni poi, in cui sono diventati fattori strategici per l’elaborazione di nuove politiche, temi come: l’attenzione verso l’ambiente, la mobilità, il cambiamento climatico, la qualità dei prodotti alimentari, la manipolazione genetica; è necessario che anche nell’elaborazione di una nuova idea di Autonomia questi argomenti abbiano cittadinanza e siano approfonditi.
Accordo SVP/ LEGA in SudTirolo ed in Valle?
Oggi, leggendo i giornali online, ho trovato una notizia, che potrebbe interessare la politica della nostra VdA.
Gli articoli, riguardano l’accordo raggiunto in Sudtirolo tra Lega e SVP, per il governo della Provincia Autonoma di Bolzano. Per perfezionare l’accordo, è stata necessaria una missione in Sudtirolo del plenipotenziario leghista Calderoli, che Sabato ha incontrato a Bolzano l’Obman della SVP, Philipp Achammer, il Presidente della Provincia, Arno Kompatcher ed il leader storico della SVP, Louis Durwalder.In questi incontri, il leader leghista ha rassicurato i Sudtirolesi, sul disegno di legge sul taglio dei parlamentari. Infatti grazie ad un apposito e repentino emendamento, preparato appositamente da Calderoli, la Regione Trentino Alto Adige, vedrà confermata l’elezione al Parlamento di 6 senatori, in sintesi tre per Bolzano e tre per Trento, come avviene attualmente.Questo emendamento, supera così il paventato taglio di 3 Senatori, come previsto da una frettolosa scrittura del disegno di legge in questione.La cosa, aveva messo in agitazione la comunità Sudtirolese. Sebastian Kurz, Cancelliere Austriaco, aveva espresso anch’esso, tutta la sua preoccupazione su questo argomento.L’accordo è stato approvato oggi, anche dal parlamentino della SVP, con 503 sì, 16 astenuti nessun voto contrario. I sì hanno vinto con il 96,6 % .
Questo accordo raggiunto da Lega e SVP, mette fine ad una collaborazione del partito di raccolta Sudtirolese con il centrosinistra italiano, che durava ormai da molti anni.
Le recenti sconfitte elettorali del Pd ed anche il calo dei consensi dell’SvP (passata da 18 a 15 consiglieri in consiglio provinciale ) lo rendevano nei fatti impraticabile.
La realpolitike sudtirolese, ha fatto sì, che grazie ad un gran lavoro di mediazione ed una sapiente regia politica degli uomini più rappresentativi della SVP, si arrivasse ad una accordo politico, superando forti contrapposizioni politiche e personali. Patto politico e programmatico che tutelerà e rinforzerà l’autonomia Sudtirolese, per i prossimi anni. Tutto ciò, viene rimarcato in Sudtirolo, é stato possibile grazie anche alla sensibilità Autonomista della Lega.
Una notizia del genere, potrebbe avere delle ricadute anche da noi in VdA.
L’attuale fragile maggioranza, ha infatti necessità, di avere qualche numero in più, per superare le incomprensioni politiche della scorsa legislatura .Ma al di là di questa necessità, diciamo contingente, un accordo con Lega, potrebbe portare finalmente alla VdA, il collegio uninominale per il Parlamento Europeo ed ovviamente consentire un rapporto più proficuo con il governo nazionale. Governo nazionale nel quale la Lega, occuperà ancora un ruolo da protagonista, anche dopo le prossime elezioni europee.
Ovviamente dal punto di vista politico, quest’alleanza dovrebbe essere propedeutica ad un accordo complessivo, che preveda una nuova maggioranza regionale con l’ingresso in Giunta della Lega ed una alleanza con Salvini per le future elezioni europee.
Un ipotesi di collaborazione politica troverebbe un terreno fertile, su argomenti e temi quali: la famiglia, la sicurezza, il potenziamento del welfare per i Valdostani, la difesa delle radici popolari, linguistiche e culturali dell’autonomia, lo sviluppo delle politiche a favore dell’agricoltura ,del turismo e dell’ambiente. Ma per stipulare degli accordi, é necessario sedersi ad un tavolo e con pari dignità parlarsi.Tra l’altro dopo le recenti defezioni dei senatori 5s De Falco e De Bonis, sono solo più quattro i voti di scarto tra maggioranza ed opposizione a Palazzo Madama, che potrebbero addirittura diventare solo due se saranno cacciati dai probiviri 5S anche i senatori Nugnes e Fattori . A questo punto i voti dei senatori Autonomisti Valdostani e Sudtirolesi potrebbero essere utilissimi alla Lega.
