Aujourd’hui 25 avril, Anniversaire de la Libération, nous devons rappeler la dignité et le courage d’Émile Chanoux, qui a donné sa vie pour les idéaux Autonomistes et pour la défense des droits de toute la communauté du Val d’Aoste. Sa pensée, est aujourd’hui d’autant plus évocatrice et surprenante dans un moment semblable à celui que nous vivons, caractérisé par une vague antidémocratique qui trahit l’engagement de ceux qui, pendant la résistance et les années de la reconstruction d’après-guerre, se sont battus pour la démocratie, la liberté, l’autonomie et l’essor de la Vallée d’Aoste.En particulier, je pense qu’il faut rappeler la vision ambitieuse d’un avenir européen que selon Emile Chanoux doit être fondée sur le respect des identités locales et minoritaires contrastant avec une vision nationaliste et bureaucratique qui, même aujourd’hui, comme en témoigne la crise des institutions Européennes, entrave l’intégration entre les peuples d’Europe. Aussi, de ce point de vue, le témoignage de vie et les idéaux de Chanoux révèlent toute leur actualité. La Vallée d’Aoste doit rester fidèle à ses racines et à la perspective supranationale et Européenne de la pensée de ce martyr de la Résistance.
Oggi in Consiglio Regionale , le commissioni che si occupano di Trasporti e di Sociale, presiedute da me e dal collega Luca Bianchi, hanno incontrato l’Assessore Luigi Berstchy, per approfondire la conoscenza del servizio regionale trasporto disabili. Un servizio molto diffuso ed utile nella nostra regione. L’iniziativa, fa seguito ad una richiesta d’informazioni, presentata dal Consigliere Andrea Manfrin. Al consigliere Manfrin erano infatti giunte segnalazioni relative ad alcune anomalie sul servizio. Il Consiglio Regionale aveva concordato di approfondire la cosa in commissione con una serie di riunioni. L’Assessore Bertschy ha fornito tutta una serie di dati, che ben drscrivono le caratteristiche del servizio. Questo servizio è garantito da un consorzio d’imprese che si è aggiudicato l’appalto per un importo di più di 2 milioni di Euro. Il trasporto vede impegnati giornalmente più di 45 mezzi ed interessa nel 2018 circa 445 utenti disabili ( 466 nel 2017), le fasce di età interessate vanno da 0 a 100 anni, la fascia da 0 a 20 conta circa 104 utenti; da 20 a 60 , 142 utenti ; da 60 a 80 , 79 utenti; da 80 a 100, 55.Riassumendo gli utenti di età inferiore ai 50 anni sono 257, quelli della fascia superiore ai 50 anni sono 188; per un totale di 77.990 viaggi di cui in VdA 77.022 e fuori Valle 968.Le esigenze di trasporto degli utenti vanno da necessità lavorative e scolastiche, alla frequenza di cicli di cure e visite mediche, fino ad esigenze personali. Numerose, sono state le domande dei consiglieri per cercare di capire e individuare azioni per rispondere efficacemente a tutte le esigenze degli utenti, come per esempio la necessità di trasporto in orario notturno, l’esigenza di un’adeguata formazione degli autisti dedicati a questo particolare servizio, fino a questioni di natura organizzativa sulla presenza degli accompagnatori e del loro ruolo per migliorare il servizio. L’amministrazione regionale sta predisponendo un regolamento per migliorare il rapporto con gli utenti. Questa di oggi è una prima riunione su quest’importante tema, sono in programma altri incontri, con le associazioni che rappresentano gli interessi dei disabili e delle loro famiglie, con l’Assessore alla Sanità ed i funzionari regionali.Tutto questo è utile per rispondere già da subito ad alcune anomalie organizzative e degli orari e soprattutto a riuscire a scrivere un bando di gara per rispondere efficacemente questo importante servizio, che ha il contratto ormai in scadenza.
L’aria delle nostre Montagne potrebbe essere “contaminata”dalla presenza di microplastiche, come nelle grandi città.I dati, di un recente studio francese condotto in un parco naturale dei Pirenei e pubblicato lunedì 15 aprile sulla rivista britannica Nature Geoscience, confermerebbero la presenza, nel periodo compreso tra novembre 2017 e marzo 2018, di un deposito medio giornaliero di 365 microplastiche per metro quadrato di superficie, deposito portato lì da eventi meteorologici quali vento, pioggia e neve. I ricercatori, impegnati nella ricerca, hanno affermato “Ci aspettavamo di trovare della plastica, ma non in questa quantità”.
Queste percentuali sono vicine ai dati misurati a Parigi, una delle poche città al mondo in cui sono stati misurati i livelli di microplastica nell’aria.
Fino ad oggi era infatti certificata l’onnipresenza delle microplastiche nei fiumi e negli oceani.Questo fenomeno è stato oggetto di una crescente attenzione e di numerose pubblicazioni.Purtroppo da quello che leggiamo, la scienza sa molto poco o nulla dell’impatto sulla salute umana delle microplastiche. Infatti la ricerca sulle materie plastiche ha ancora bisogno di essere affinata.
Anche nella nostra VdA dobbiamo cominciare ad affrontare questo problema d’inquinamento, non locale ma globale, l’inquinamento infatti non ha confini geografici.
Stasera abbiamo visto in tv una bellissima puntata di “Meraviglie”, su Rai UNO dedicata al Monte Bianco, la montagna della nostra Valle, patrimonio della nostra Europa, da sempre cerniera tra Valle d’Aosta e Savoia.
Un simbolo della unicità della nostra natura che comincia a risentire degli effetti dei cambiamenti climatici. Lo scioglimento dei suoi ghiacciai, lo scongelamento del permafrost, in conseguenza di una meteo quasi “tropicale” testimoniamo di come questo meraviglioso ambiente sia meritevole di attenzione e di cura.
Proprio stamattina, scorrendo alcuni titoli di giornale, mi sono imbattuto in un articolo, che riassume un saggio, sullo stato dei ghiacciai del mondo, pubblicato ieri 8 aprile, sulla prestigiosa rivista internazionale Nature. Condivido, su queste mie pagine alcuni di questi dati che ho trovato su queste “sentinelle del clima”.
I ghiacciai del mondo, in conseguenza del riscaldamento climatico hanno perso oltre 9,600 miliardi di tonnellate di ghiaccio negli ultimi 50 anni. Da soli, hanno portato ad un innalzamento del livello del mare di 2,7 cm nel periodo , contribuendo dal 25% al 30% dell’incremento complessivo. A livello globale, i ghiacciai perdono circa il triplo del volume di ghiaccio immagazzinato nelle Alpi europee”, ha sottolineato Michael Zemp, autore principale dello studio e glaciologo dell’Università di Zurigo (Svizzera).
Questi sono i numeri dei ghiacciai:
215.000 sono ghiacciai continentali del mondo, al di fuori delle calotte glaciali della Groenlandia e dell’Antartide, coprono un’area di 706.000 km2 e rappresentano un volume totale di 158.000 km3.
335 MILIARDI
I ghiacciai terrestri hanno perso 335 miliardi di tonnellate di ghiaccio all’anno nel decennio 2006-2016. Record di perdite di massa sono detenuti dall’Alaska (-73 gigatonnellate all’anno), l’Artico nord-canadese (-60 Gt), la periferia della Groenlandia (-51 Gt) e le Ande del Sud (-34 Gt) ).
27 MM
I ghiacciai hanno provocato un innalzamento del livello del mare di 27 mm tra il 1961 e il 2016, contribuendo dal 25% al 30% dell’incremento complessivo. Nel decennio 2006-2016, la loro acqua di fusione ha causato un aumento degli oceani di 0,92 mm all’anno.
E’ pertanto necessario che anche la nostra Regione, faccia la sua parte nel mettere in atto, azioni di contrasto ai cambiamenti climatici. E’ infatti, proprio nel nostro splendido territorio, che risiede la ricchezza per la comunità valdostana. Ricchezza che si manifesta in termini paesaggistici, di risorse e di appeal turistico.