In queste settimane, si parla molto di comuni in VdA, anche grazie alle sollecitazioni del disegno di legge presentato dai consiglieri Aggravi, Gerandin, Restano. Il Consiglio regionale, a settembre, dovrà finalmente approvare la legge per l’elezione dei Sindaci e, subito dopo, mettersi al lavoro per il riordino della legge sulle funzioni e i servizi associati dei Comuni, la famosa legge 6 di cui tutti gli addetti ai lavori parlano, ma questo non è solo un’argomento per gli addetti ai lavori, è una questione che dobbiamo discutere con i Valdostani perché un dato é certo: per diminuire i costi e di conseguenza le tasse di competenza comunale, i Comuni devono trovare, tra loro, delle forme di collaborazione.
Sulle forme di fusione e di associazione si deve aprire un dibattito tra i Sindaci e la popolazione.
I Valdostani sono infatti i primi fruitori e «pagatori” dei servizi comunali e devono quindi essere messi al corrente di queste nuove leggi che si stanno elaborando, perché il cittadino, in estrema sintesi, vuole dal suo Comune dei servizi efficienti a dei costi contenuti.
Per sgombrare i dubbi, ritengo che la sopravvivenza dei nostri 74 comuni sia fondamentale per l’Autonomia della nostra Valle, ma credo anche che l’argomento “fusione” non possa più essere ritenuto un tabù, purché le decisioni sull’eventuale fusione tra Comuni siano le stesse comunità interessate a deciderle, attraverso un processo referendario.
Non penso in effetti che l’efficacia di una buona amministrazione comunale, risieda solo sulla numerosità o meno dei Comuni presenti su un territorio, ma dalla capacità e dalla volontà dei singoli comuni di collaborare tra loro.
Non aspettiamo sempre che le riforme le faccia qualcun altro ma cominciamo a confrontarci.
Per meglio conoscere il tema fusione e/o associazione tra Comuni, segnalo quest’articolo http://www.issirfa.cnr.it/roberto-louvin-fusioni-comunali-e-gestione-associata-diversita-di-percorsi-tra-italia-e-svizzera-novembre-2012.html di Robert Louvin, professore di diritto pubblico comparato, nonché presidente della Commissione Paritetica, nel quale viene analizzata la differenza tra il caso Italiano e Svizzera.
Sì, proprio la Svizzera, una nazione dove qualcosa delle teorie Federaliste è stato ed è applicato…