#Tassiamolacocacola

In questi giorni, su tutti i giornali, si parla dei dazi imposti dall’amministrazione Trump ai prodotti alimentari Made in Italy.

Questa mattina ho cercato d’informarmi sulle ricadute di questa misura protezionista sui prodotti della nostra Regione ed in particolare sulla Fontina.

La Fontina, fonte Coldiretti, rientra tra i prodotti “sanzionati”. Esportiamo in USA, 12.670 forme (dati 2018 Ann. Statistico Regionale). Il mercato Americano è un mercato che ha potenzialità di crescita.

Questo dazio comporterà un aumento di circa 10€ al kg sulla fontina, che passerà dagli attuali 40€ a 50€ al kg sul mercato al dettaglio americano. Questa sanzione causerà inoltre un ulteriore danno alla Fontina, inducendo i consumatori verso quei prodotti “farlocchi” che imitano il nostro DOP e che sono già prodotti dalle multinazionali del latte e presenti sul mercato statunitense.

Un altro danno questi dazi lo causeranno anche al mercato dei distillati, e penso qui al génépy e ad altri particolari distillati, prodotti dalla nostra piccola ma effervescente industria di settore, ai quali si aggiungono anche i prodotti della filiera carni che stanno aprendosi ai mercati americani.

Come Valle d’Aosta dobbiamo essere presenti ed attenti a questo tema sia sui tavoli nazionali sia Europei, e individuare, con il nostro assessorato che si sta già occupando del tema, forme di aiuto economico per difendere i prodotti tipici della nostra regione.

Infine raccolgo e amplifico la provocazione di una produttrice di formaggi francese:

Allora perché non tassiamo Coca Cola e Pepsi? Non perché gassate, ma in quanto americane…

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