Il est nécessaire, en ce moment de “confusion politique”, de replacer notre base au centre de notre action politique. Hier soir, à Quart, nous nous sommes réunis en section et nous avons convenu que ce n’est qu’en écoutant les Valdôtains que nous pourrons jeter les bases d’un chemin commun pour l’écriture d’une Autonomie moderne qui réunisse la famille unioniste et autonomiste. Un engagement, qui doit être préparé et partagé avec soin. Nous devons déployer une vaste campagne d’animation et de partage politique autour de ce projet de relance et de redécouverte de l’Autonomie afin de répondre aux nombreuses questions et attentes du Peuple Valdôtain.
30 Anni di World Wide Web:#Internet #Democrazia #Sviluppo
#Internet, #democrazia e #sviluppo.
30 anni di #Web (World Wide Web)
Anche in Valle d’Aosta, il web ha influenzato la vita della nostra comunità dal punto di vista sociale, ma anche economico. A trent’anni dall’invenzione del web è fondamentale prestare la massima attenzione affinché la qualità della democrazia sia posta sempre in primo piano. Penso che le Amministrazioni pubbliche debbano essere pronte a cogliere il meglio del valore espresso dalla rete, così come è necessario che siano sempre vigili nel contrastare le notizie false che circolano sul web, gli episodi di “bullismo digitale” e le truffe on line presenti, purtroppo, anche in Valle. Sviluppo e difesa delle fasce più deboli o digitalmente deboli: teniamo alta la guardia. Tra le competenze delle Commissioni, a cui partecipo, rientrano la ricerca tecnologica e il sostegno all’innovazione: nel lavoro che ci apprestiamo a fare, “connettività di qualità per tutti” e “web efficace” saranno temi importanti e obiettivi di lavoro precisi. Spero di condividere presto con voi alcuni punti di interesse e i primi risultati raggiunti.
Lavori commissione : Sviluppo Economico.
Oggi sono stato eletto Presidente della quarta Commissione consiliare, Sviluppo Economico.La Commissione risulta, oltre che dal sottoscritto, così composta: Alessandro Nogara (UVP), Vicepresidente; Claudio Restano (GM), Segretario; Chiara Minelli (RC-AC), Patrizia Morelli (ALPE), Manuela Nasso (M5S) e Nicoletta Spelgatti (Lega VdA), componenti.
Sono onorato di assumere la Presidenza di questa Commissione eringrazio il Vicepresidente Alessandro Nogara per il lavoro svolto in questi due mesi di interim. Nella riunione odierna abbiamo stabilito di audire al più presto l’Assessore Luigi Bertschy in merito alle politiche del lavoro e al reddito di cittadinanza.
12 marzo: nasce il Web
Il 12 marzo di 30 anni orsono nasceva al #Cern di Ginevra, per opera, di Tim Berners-Lee il Web. Tim presentava, allora, una proposta di ricerca sui sistemi di gestione delle informazioni, la prima teorizzazione di quello che poi sarebbe diventata l’internet che conosciamo oggi. #cambiamento #mondonuovo #innovazione #digitalfirst #opprtunité #chances #travail #jeunes #opengov #bigdata #bigdatatechnologies
Oggi in II commissione consiliare.
Oggi ho partecipato alla riunione della seconda Commissione “Affari generali”.La commissione mi ha eletto Vice_presidente.
La Commissione risulta così composta: Pierluigi Marquis (SA), Presidente; Giovanni Barocco (UV), Vicepresidente; Luca Bianchi (UV), Segretario; Stefano Aggravi (Lega VdA), Roberto Cognetta (Mouv’), Jean-Claude Daudry (UVP) e Luciano Mossa (M5S).
Nella riunione di oggi , così come da impegno assunto in Aula consiliare lo scorso 6 marzo, abbiamo intrapreso l’attività di approfondimento politico-amministrativo sugli interventi di ristrutturazione della Casa da gioco di Saint-Vincent e degli appalti di servizi esternalizzati. Il Presidente Marquis inoltrerà alla società, nei prossimi giorni richiesta di documentazione per procedere poi nei lavori.Abbiamo inoltre udito, la Sindaca Speranza Girod,in rappresentanza del Cpel, su un disegno di legge che introduce modificazioni alla legge di stabilità regionale per il triennio 2019/2021.Queste modifiche si rifanno a richieste degli Enti Locali su problemi riguardanti la gestione del personale.

Assemblea Alpini a Quart
Oggi al Villair de Quart, si é svolta l’assemblea dei delegati dei gruppi Alpini della nostra Valle. Il Presidente Carlo Bionaz, mi ha invitato ha prendere la parola. Durante il mio breve intervento, ho portato i saluti del Consiglio Regionale, ringraziando l’ANA, per le sue innumerevoli attività di solidarietà, protezione civile e di testimonianza dei valori civici, svolte nella nostra Regione. Il Presidente Carlo Bionaz, nella sua relazione morale, ha ripercorso le attività annuali dell’associazione, tra le quali meritano attenzione , le manifestazioni organizzate per l’anniversario del conferimento della Medaglia D’ORO al glorioso Battaglione Aosta.Era presente il Comandante del Centro Addestramento Alpino, Gen. Radizza. Il Generale Radizza nel suo saluto ha annunciato che , per il previsto e normale avvicendamento, a breve lascerà il comando dell’istituzione.Il Gen. Radizza, ha inoltre confermato il mantenimento, a Courmayeur, della sede principale del Centro Sportivo Esercito, notizia accolta da un caloroso applauso dei presenti.
Ida Desandré: n’est plus!
Mentre ieri erano in corso i lavori del Consiglio Regionale, è giunta la notizia della scomparsa della Signora Ida Desandré, partigiana ed ultima testimone delle tristissime vicende della deportazione, nei campi di sterminio voluti ed ideati dalla follia hitleriana.L’ Assemblea, dopo le parole di commemorazione della Presidente Rini che hanno ripercorso la vita e la testimonianza lasciataci da Ida Desandré, ha osservato un minuto di doveroso silenzio ed omaggio.Ho avuto la fortuna di conoscere Ida Desandré, in alcune manifestazioni pubbliche, organizzate dall’ANPI, ed anche durante le manifestazioni di ricordo dei tragici fatti di Trois-Villes di Quart. Mi hanno sempre colpito, i suoi intelligenti, vividi occhi e la Sua determinazione nel testimoniare a noi, quelle tristissime vicende.Fatti che quei suoi vividi occhi ebbero la disgrazia e la forza di registrare nel profondo della Sua memoria.Mi hanno colpito alcuni passaggi fatti in aula dalla Consigliera Chiara Minelli, che conobbe bene Ida Desandré e ne curò anni or sono una biografia pubblicata in un opera dal titolo Storia e storie, che possiamo trovare nelle nostre biblioteche.In questi passaggi, la Consigliera Minelli, ha ricordato l’arrivo della giovane ventiduenne nel campo di concentramento di Ravensbruck. Ida, all’arrivo, rimase colpita dalle piccole casette dei kapò, ornate gentili gerani rossi. Fiori che mi piace pensare, forse rimandavano la memoria di Ida ai gerani dei villaggi natii di Saint-Christophe, ma ben presto, comprese sulla sua pelle che anche questi innocenti fiori sarebbero stati testimoni e vittime della follia nazista.
A noi, il difficile compito, di essere degni della Testimonianza di questa Donna.
Oggi in #ConsdA
Madame le Président du Conseil

Monsieur le Président du Gouvernement
Mesdames et Messieurs les Assesseurs
Chères et Chers Collègues
Avant tout merci pour m’avoir donné la parole à l’occasion de mon entrée , dans cette assise si prestigieuse et importante pour l’autonomie de notre Vallée.
Une présence, la mienne qui se veut limitée dans le temps, mais dans laquelle je tâcherai de répondre à mon mandat avec toute ma passion, ma résponsabilité, mes compétences et mon humilité.
Quelques minutes pour les salutations et quelques considerations d’ordre politique.
Je veux saluer le Peulpe Valdôtain que, ici, tous ensemble nous représentons; Peuple dont nous parviennent tous les jours des demandes de faits concrets pour répondre aux exigences de notre vie quotidienne et des nos familles.
Et surtout une requête précise d’avoir une politique et une démocratie plus citoyenne.
Un mot de salutations je l’adresse à la Communauté de Quart à laquelle j’appartiens.
Mon parcours politique est caracterisé par une appartenance depuis les années du lycée à la famille Unioniste:
avant à la Jeunesse Valdôtaine et puis à l’Union Valdôtaine, mouvement dans lequel je milite encore aujourd’hui.
Sous le drapeau de ce mouvement j’ai eu l’honneur d’être élus, par les Quarteins qui me connaissent depuis toujours, Syndic de la Commune pendant deux mandats.
J’en profite pour saluer le CPEL et tous les anciens collègues Syndics avec lesquels nous aurons l’opportunité de collaborer profitablement pour nos communautés.
Dans ce rôle et avec une bonne équipe d’administrateurs je me suis occupé de différents thémes et dossiers qui ont façonné mon expérience.
Lo sapete, il Sindaco si occupa di tombini, acquedotti, scuole e tutte le cose che non vanno in prima pagina, ma sono quelle che ci rendono la vita più confortevole.
Nella mia esperienza ho fatto anche altro, lanciando progetti innovativi in ambito ambientale, edilizio, dei prodotti alimentari e dell’agricoltura, del sociale, della sicurezza, della transizione al digitale e a internet, della mobilità sostenibile, di esempi di democrazia diretta, fino a questioni più etiche come il complesso problema del fine vita.
Su questi temi, tempo e condizioni politiche permettendo, cercherò di prestare un’attenzione particolare durante i futuri lavori di quest’assemblea perché ritengo che questi argomenti siano diventati fattori strategici e debbano essere approfonditi anche in funzione di una nuova idea di Autonomia.
La Valle d’Aosta ha vissuto, ormai un anno fa, una campagna elettorale che ha cambiato il volto della politica valdostana; ritengo che in questi mesi, la famiglia politica a cui appartengo, abbia compiuto i primi passi avanti nell’analisi di questi risultati, per comprendere fenomeni politici che è troppo semplice liquidare, con commenti del tipo “gli elettori non hanno capito” oppure “è un voto di pancia”.
Vi posso garantire che quando scopri, che chi ha aderito a queste nuove proposte politiche è il tuo vicino di casa, il tuo collega, il tuo amico delle elementari, fino a conoscenti molto prossimi, la cosa ti tocca sul vivo e l’analisi quella vera e realistica, diventa davvero necessaria.
Penso che al nostro movimento serva capire nel profondo, i messaggi che ci giungono dai Valdostani: per cercare di arrivare adesso all’elaborazione di contenuti, prima dei contenitori; per creare assieme un percorso Autonomista (con la A maiuscola) che punti all’autonomia del terzo millennio.
Quella che non può più aspettare e che ha bisogno di affrontare i nuovi modelli di pensiero non rimanendo nel freezer, ma che deve essere portata tra la gente, con determinazione, simpatia, energia e obiettivi condivisi e chiari per tutti.
Io sto nell’Union Valdôtaine, il mio movimento!
Le mie battaglie politiche, ho cercato e cercherò sempre di condurle, all’interno dell’Union Valdôtaine e non concordo, pur nel rispetto totale delle altrui opinioni, con chi se ne è andato.
Il dialogo vive di punti di vista differenti, ma la forza di partito si ottiene solo con l’unità del movimento!
Posso però capire che quando un rapporto si lacera la colpa non è da ricercare solo in una parte.
Questo è ancora più importante quando viene meno un rapporto, non solo con alcune persone o membri del tuo movimento, ma si rompe una relazione consolidata con i Valdostani.
Signor Presidente, sono qui per costruire.
Sono qui per portare il mio piccolo contributo fatto di idee nuove e progetti che guardano al futuro!
Sono qui per dare voce a tutti quei Valdostani e amici che, incontrandomi, mi hanno chiesto per favore, battiti per realizzare progetti innovativi!
E qui si parla dell’innovazione quella vera, quella che porta benefici ai cittadini, che porta risorse nelle famiglie, occupazione per i giovani, che innesca voglia di fare e progettare.
Concludendo, Signor Presidente Fosson sono convinto che alcuni temi dibattuti in quest’aula, di cui ho letto i resoconti dalle cronache giornalistiche, necessitano di approfondimenti importanti e sono pronto a farli tutti, rendendomi disponibile da subito per fare e collaborare.
Signor Presidente, con queste premesse, che per me sono fondamentali, è con piacere che le comunico la mia adesione alla maggioranza e al gruppo dell’Union Valdôtaine.
Grazie
La lettera di Macron.
É stata diffusa diffusa questa sera, la lettera del Presidente Macron ai Francesi. Una lunga lettera da leggere ed approfondire. Nella missiva, vengono lanciate numerose piste di “ragionamento”, su cui confrontarsi e discutere. Argomenti che caratterizzano non solo la società Francese, ma anche più in generale l’essere cittadini del nostro continente : l’ Europa!
#ChiusuradelMonteBianco, un’occasione per progettare e costruire una nuova politica di mobilità in Valle d’Aosta.

Alcune settimane or sono ero in Sudtirol ed ho avuto l’opportunità di visitare la Val Pusteria (Pustertal).
Ho usato i mezzi pubblici, tra l’altro anche il treno della Val Pusteria, perché volevo provare il loro servizio trasporti e perché mi era stato consegnata dal proprietario dell’affittacamere che mi ospitava, l’holidaypass, carta che consente ai turisti di utilizzare gratuitamente tutti i mezzi pubblici del Sudtirolo – che dire, qualche volta sarebbe sufficiente copiare…
La cosa che m’impressiona di più del Sudtirolo, ed in questo soggiorno ne ho avuto ulteriore prova, è l’amore per il proprio territorio, che diventa heimat (patria), ed è un valore imprescindibile del concetto di appartenenza e di autonomia del popolo sudtirolese e del suo essere. Il territorio è curato ed anche usato, per creare opportunità economiche.
Una risorsa che si deve valorizzare, con attenzione, per trasmetterla alle nuove generazioni. Concetto politico non nuovo, ma che in SudTirolo ha permesso, in tema di trasporti, la costruzione del Tunnel ferroviario del Brennero. Tunnel, che una volta terminato, permetterà di eliminare i TIR da tutto il Trentino Alto Adige, con benefici ambientali incalcolabili per una regione alpina e non solo.
Ovviamente anche in Sudtirolo tutto é perfettibile, ma qui gli amministratori ed i politici hanno saputo coniugare la tradizione ecologista tedesco / bavarese, ai loro bisogni ed al loro territorio. Grande parte nell’elaborazione di questa strategia, hanno avuto in questi anni anche i Grünen sudtirolesi, con personaggi del calibro di Alexander Langer e Reinhold Messner.
Langer, nelle sue numerose attività politiche, intellettuali e filosofiche, si confrontò criticamente con l’etnonazionalismo della S.V.P, ma nella sua strenua attività per la creazione di rapporti interetnici solidali e pacifici, non mise mai in dubbio il valore dell’Autonomia Sudtirolese, legandola alla lingua ed alla conservazione del territorio; cosa ben diversa dalle teorie vetero-comuniste di alcuni verdi “de nos-âtre”.
Ma tornando alla cura del territorio ed all’ecologia, come diceva Langer, l’ecologia non è «né di destra né di sinistra». Ritengo che un argomento a valenza “ambientale ed ecologica” da cui e su cui si debba ricominciare a ragionare come Comunità valdostana, al netto di vecchie contrapposizioni solo ideologiche, sia la politica dei trasporti e la mobilità della nostra regione, soprattutto ora che il problema #TunneldelMonteBianco, avrà spazio nell’agenda politica Valdostana e non solo.Questi ragionamenti e questi confronti d’idee devono essere fatti però al più presto, tra i Valdostani (siano essi partiti, associazioni di portatori d’interessi o altro) purché si cerchi di coniugare attività politica-sociale ed attività di sviluppo strategico per la nostra Valle.
Abbiamo sprecato tutti, in questi anni, noi Unionisti per primi, troppe risorse economiche, tecniche, politiche ed intellettuali per scontrarci su vecchie logiche di mobilità, che si fermavano essenzialmente su ragionamenti “gomma si, gomma nó” (pedaggi autostradali a parte, ma li tocchiamo il tasto delle concessioni e sarebbero necessari “delicati” approfondimenti) e per ragionare solo su politiche trasportistiche regionali o al massimo interregionali;senza dedicare mai uno sguardo all’Europa prima, ed all’Italia poi. Un contesto dove nascevano, la grande velocità con il TGV e poi con il Freccia Rossa, dove nascevano i vettori aerei low-cost, dove si progettavano e si costruiscono i nuovi corridoi di traffico europei. Tutto ciò per una Regione Autonoma come la Valle d’ Aosta, fisicamente e storicamente al centro reti di comunicazione europee, è stato un errore di miopia strategica, compiuto in primis da noi Autonomisti e da tutta la comunità, portatori d’interessi compresi.
A dire il vero, un tentativo di sguardo all’Europa, negli anni 80 ci fù, con il progetto “Vivoli”, il dirigente dei trasporti di allora. Il progetto, commissionato dalla Giunta Regionale, prevedeva un collegamento ferroviario moderno verso la Svizzera, attraverso un tunnel che da Aosta raggiungeva Martigny e da lì una rete ferroviaria europea in evoluzione. Ma tutto si fermò, io dico, per poca convinzione nei nostri mezzi.
Come diceva qualcuno “Oggi continuare ad asfaltare, non è un investimento, perché non si ha un idea di paese moderno ed attento all’ambiente”
Ed, in un idea di Valle d’Aosta del domani, l’attenzione ad una nuova mobilità deve essere intesa, come fattore di sviluppo. Buona parte delle energie e le risorse dei prossimi anni, nel settore dei trasporti, devono essere spese e dedicate alla progettazione di una rete ferroviaria, a basso impatto ambientale, che colleghi la Valle d’Aosta, all’Italia ed all’Europa, come d’altronde è stato ed è, il suo destino storico geografico e oserei dire strategico.
Tutto questo può essere fatto allargando il dibattito, anche usando le nuove tecnologie di comunicazione, per cercare di raggiungere, informare e sensibilizzare i Valdostani… In questi anni poi, in cui sono diventati fattori strategici per l’elaborazione di nuove politiche, temi come: l’attenzione verso l’ambiente, la mobilità, il cambiamento climatico, la qualità dei prodotti alimentari, la manipolazione genetica; è necessario che anche nell’elaborazione di una nuova idea di Autonomia questi argomenti abbiano cittadinanza e siano approfonditi.


