Oggi, leggendo i giornali online, ho trovato una notizia, che potrebbe interessare la politica della nostra VdA.
Gli articoli, riguardano l’accordo raggiunto in Sudtirolo tra Lega e SVP, per il governo della Provincia Autonoma di Bolzano. Per perfezionare l’accordo, è stata necessaria una missione in Sudtirolo del plenipotenziario leghista Calderoli, che Sabato ha incontrato a Bolzano l’Obman della SVP, Philipp Achammer, il Presidente della Provincia, Arno Kompatcher ed il leader storico della SVP, Louis Durwalder.In questi incontri, il leader leghista ha rassicurato i Sudtirolesi, sul disegno di legge sul taglio dei parlamentari. Infatti grazie ad un apposito e repentino emendamento, preparato appositamente da Calderoli, la Regione Trentino Alto Adige, vedrà confermata l’elezione al Parlamento di 6 senatori, in sintesi tre per Bolzano e tre per Trento, come avviene attualmente.Questo emendamento, supera così il paventato taglio di 3 Senatori, come previsto da una frettolosa scrittura del disegno di legge in questione.La cosa, aveva messo in agitazione la comunità Sudtirolese. Sebastian Kurz, Cancelliere Austriaco, aveva espresso anch’esso, tutta la sua preoccupazione su questo argomento.L’accordo è stato approvato oggi, anche dal parlamentino della SVP, con 503 sì, 16 astenuti nessun voto contrario. I sì hanno vinto con il 96,6 % .
Questo accordo raggiunto da Lega e SVP, mette fine ad una collaborazione del partito di raccolta Sudtirolese con il centrosinistra italiano, che durava ormai da molti anni.
Le recenti sconfitte elettorali del Pd ed anche il calo dei consensi dell’SvP (passata da 18 a 15 consiglieri in consiglio provinciale ) lo rendevano nei fatti impraticabile.
La realpolitike sudtirolese, ha fatto sì, che grazie ad un gran lavoro di mediazione ed una sapiente regia politica degli uomini più rappresentativi della SVP, si arrivasse ad una accordo politico, superando forti contrapposizioni politiche e personali. Patto politico e programmatico che tutelerà e rinforzerà l’autonomia Sudtirolese, per i prossimi anni. Tutto ciò, viene rimarcato in Sudtirolo, é stato possibile grazie anche alla sensibilità Autonomista della Lega.
Una notizia del genere, potrebbe avere delle ricadute anche da noi in VdA.
L’attuale fragile maggioranza, ha infatti necessità, di avere qualche numero in più, per superare le incomprensioni politiche della scorsa legislatura .Ma al di là di questa necessità, diciamo contingente, un accordo con Lega, potrebbe portare finalmente alla VdA, il collegio uninominale per il Parlamento Europeo ed ovviamente consentire un rapporto più proficuo con il governo nazionale. Governo nazionale nel quale la Lega, occuperà ancora un ruolo da protagonista, anche dopo le prossime elezioni europee.
Ovviamente dal punto di vista politico, quest’alleanza dovrebbe essere propedeutica ad un accordo complessivo, che preveda una nuova maggioranza regionale con l’ingresso in Giunta della Lega ed una alleanza con Salvini per le future elezioni europee.
Un ipotesi di collaborazione politica troverebbe un terreno fertile, su argomenti e temi quali: la famiglia, la sicurezza, il potenziamento del welfare per i Valdostani, la difesa delle radici popolari, linguistiche e culturali dell’autonomia, lo sviluppo delle politiche a favore dell’agricoltura ,del turismo e dell’ambiente. Ma per stipulare degli accordi, é necessario sedersi ad un tavolo e con pari dignità parlarsi.Tra l’altro dopo le recenti defezioni dei senatori 5s De Falco e De Bonis, sono solo più quattro i voti di scarto tra maggioranza ed opposizione a Palazzo Madama, che potrebbero addirittura diventare solo due se saranno cacciati dai probiviri 5S anche i senatori Nugnes e Fattori . A questo punto i voti dei senatori Autonomisti Valdostani e Sudtirolesi potrebbero essere utilissimi alla Lega.

A #natale si recuperano e si riprendono le tradizioni.Molto spesso, si riassumono in una qualche ricetta o usanza culinaria, che rimandano alle radici delle nostre famiglie.Ricette che racchiudono: savoir faire, conoscenza del territorio, storie di sacrifici e lavoro per raggiungere mete e traguardi migliori, non dimentichiamolo. La cultura ed il sentimento di appartenenza ad una comunità, si costruiscono anche praticando e diffondendo questi momenti





È stato detto e ripetuto, in questi anni, che l’istruzione deve essere una delle priorità dell’Union Valdôtaine e della politica Valdostana. Negli anni il nostro movimento è stato uno dei protagonisti nell’elaborazione di politiche, che hanno dedicato risorse cospicue a questo settore, sia per la formazione dei nostri insegnanti che per la costruzione di strutture, moderne e decentrate sul territorio. Nonostante ciò, l’ondata di disaffezione tra gli insegnanti, è cresciuta in questi ultimi anni, e si è acuita con il tentativo di applicazione del modello “Buona Scuola”. Questo fatto, è un segnale preoccupante e mette in luce una certa mancanza di attenzione di alcuni responsabili del mondo scolastico e politico Valdostano, per questa nostra storica priorità, protetta anche da norme particolari del nostro Statuto di Autonomia. Non parliamo del maldestro tentativo, poi rientrato, del Governo Leghista/Autonomista di cancellare l’Assessorato alla Pubblica Istruzione.