CELVA, tre anni di lavoro per semplificare il rapporto fra cittadino e Amministrazioni locali.

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Tre progetti!

 Una modulistica unica in tutta la Valle!

Un evoluto sistema di pagamenti verso le Amministrazioni locali!

Una connettività a banda larga per i nostri Comuni!

Questi sono i progetti con cui mi sono confrontato, su delega del cda Celva in questi anni di lavoro all’interno del Celva.

Avviati e sostenuti da CELVA, questi progetti stanno cambiando progressivamente e sostanzialmente il rapporto fra cittadino valdostano e le loro Amministrazioni locali.

Un cambiamento che passa sotto il nome di innovazione!

Una modulistica unica in tutta la Valle!

E’ stata certamente un’innovazione, la nascita di Fines online”.

Un’innovazione di processo, di metodo, di tecnologia che ha permesso la standardizzazione delle procedure di presentazione e gestione delle pratiche in tutta la Valle d’Aosta, attraverso l’unificazione della modulistica.

Il cittadino Valdostano, con Fines, può utilizzare, nel rapporto con il suo Comune, un’apposita modulistica, uguale in tutti i Comuni valdostani, comodamente a casa sua e trasmetterla direttamente al Comune senza più perdite di tempo.

Stiamo parlando di oltre 500 modelli utili per dialogare con l’Amministrazione comunale: anagrafe, servizi scolastici e per l’infanzia, servizi per gli anziani, aiuti alle famiglie, servizi cimiteriali, tributi e imposte, acquedotto e fognatura, autorizzazioni a costruire, commercio e attività produttive, richieste, concessioni e permessi vari.

Un progetto che non ha precedenti in altre Regioni italiane ed è stato  è stato scelto da SMAU, la fiera di riferimento nei settori ICT per le imprese e i professionisti italiani, come uno dei vincitori del “Premio innovazione SMAU 2017”, quale esempio di eccellenza che innova con il digitale.SMAU Live Show dal titolo “Smart Communities, risorse e servizi per le nuove città”

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Un evoluto sistema di pagamenti verso le Amministrazioni locali!

In collaborazione con l’Amministrazione regionale, si è perfezionato, inoltre, un progetto a cui tengo molto: la possibilità di semplificare il sistema di pagamenti verso l’Amministrazione pubblica (comune, Regione, Inps, ecc).

Il Sistema regionale dei pagamenti telematici che si è realizzato si fonda infatti su una piattaforma informatica unitaria che mette a disposizione dei cittadini e delle imprese strumenti evoluti per i pagamenti in favore di un ente locale (es. per servizi scolastici, tributi comunali, convenzioni, ticket sanitari). Un gran passo in avanti nella semplificazione.

Una connettività a banda larga per i nostri Comuni!

Non c’è futuro digitale se non c’è adeguata connettività internet in luoghi e uffici pubblici, ma anche e soprattutto nelle case e nelle imprese.

Dopo anni di lavori infrastrutturali, oggi tutte le Amministrazioni locali sono connesse fra di loro da una connettività a banda larga. Questo significa che le amministrazioni locali possono oggi dialogare ad alta velocità e sarà possibile presto realizzare un server dati unico.

Ma soprattutto, può partire ora la fase di erogazione della banda larga anche a cittadini e imprese, tassello questo fondamentale per lo sviluppo della cittadinanza digitale e della imprenditorialità decentrata.

 

Questi appena descritti sono solo tre dei tanti progetti messi in cantiere in questi anni da Celva.Sin dall’inizio, abbiamo lavorato molto sulla pianificazione e così per la prima volta, nel 2015, gli enti locali hanno approvato il “Piano della innovazione tecnologica per gli enti locali”, nel quale hanno trovato spazio le tante iniziative necessarie per ammodernare “tecnologicamentente” i nostri Comuni.

Unité Mont-Emilius, risparmi per i cittadini attraverso il servizio associato dei servizi comunali.

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Diverse decisioni assunte in questi anni dall’Unité possono essere ricondotte, infatti, sotto il filone del risparmio.

Risparmi per i Comuni aderenti all’Unité. Risparmi per i cittadini del comprensorio.

Con la riduzione dei trasferimenti regionali di finanza locale agli enti locali è stato necessario ripensare ai servizi erogati dall’Unité e alle modalità di erogazione degli stessi. Concetti come costi unitari, sostenibilità finanziaria sono diventati centrali nella nostra agenda politica.

E così, abbiamo razionalizzato le strutture dedicate agli anziani non più autosufficienti ; sempre con l’attenzione alla qualità del servizio offerto ed ai costi generali.

Abbiamo anche ripensato completamente alla gestione dei servizi per l’infanzia. Da una situazione di gestione parcellizzata dei 3 asili nido presenti sul territorio, abbiamo deciso di procedere con un unico appalto che ha permesso di ottenere risultati economici importanti. Oggi, i costi unitari dei 3 asili nido sono perfettamente in linea con i costi unitari indicati dalla Regione come ottimali e questo permette una minore compartecipazione finanziaria da parte dei comuni all’Unité.

Abbiamo lavorato molto in questi anni sul versante dell’ottimizzazione dei servizi e della equità fra i cittadini. Questo può essere indicato come il nostro secondo filone di attenzione.

Ad oggi siamo a buon punto, siamo infatti riusciti a creare un ufficio unico per la gestione dei tributi locali per tutti i 10 Comuni aderenti. E’ stato un lavoro complesso.

Ma oggi possiamo essere orgogliosi del fatto che, a partire dal 2016, i nostri cittadini, indipendentemente da dove risiedono, sono assoggettati alle medesime condizioni tributarie per il servizio rifiuti, garantendo in questo modo equità fra cittadini confinanti.

Questi vantaggi sono amplificati anche dal nuovo ufficio associato dei tributi dell’Unité, che gestisce per conto dei 10 Comuni, in un unico ufficio di comprensorio, le istanze di tutti i cittadini, con evidenti vantaggi di efficacia e qualità del servizio.

Il terzo filone di attività è certamente quello della progettualità.

Abbiamo progettato tante cose.

Innanzitutto abbiamo rafforzato e migliorato i servizi associati che da anni stiamo erogando a favore di comuni e cittadini.

Ma abbiamo lavorato molto sulla pista ciclabile intercomunale. L’idea che presto tutta la Valle possa essere percorsa in bicicletta ci piace molto. E così abbiamo investito delle risorse finanziarie nella realizzazione del tratto ciclabile Saint-Marcel/Fenis, nella valorizzazione e nella creazione del marchio VELODOIRE, nella segnaletica, nei servizi accessori.

Infine, non certo per importanza, il raggiungimento di importanti percentuali che si stanno avvicinando sempre di più al 65% raccolta di rifiuti differenziata, ci inorgoglisce e ci da l’idea della maturità civica raggiunta dai nostri cittadini.

Progettare democraticamente: un importante momento di confronto organizzato dall’ordine degli architetti.

 

Questa settimana, ho preso parte come rappresentante del CELVA a un’importante iniziativa voluta dall’Ordine regionale degli architetti, dedicata al tema del concorso di progettazione. Ne sono scaturite alcune riflessioni sul ruolo attivo che le amministrazioni, i professionisti e la comunità possono e devono avere per garantire un accesso più equo e trasparente nell’affidamento della progettazione di interventi pubblici.

Lo scorso anno il Comune di Quart ha promosso un’iniziativa dedicata a tutti i cittadini, per capire, in un’ottica di amministrazione partecipata, quali interventi nel settore ambientale, la popolazione ritenesse più interessanti. L’esito forse più positivo di questo sondaggio, al di là dell’intervento prescelto, è stata la risposta della comunità: hanno preso parte alla votazione 750 persone che, in un comune di 4000 abitanti, sono un numero molto importante. Da amministratore, sono infatti sempre più convinto del valore cruciale della partecipazione e dell’ascolto attivo dei cittadini e dei diversi portatori d’interesse.

Tornando al tema del Convegno, ricordo che già nel 2015 il Comune di Quart affrontó il tema della rivitalizzazzione del centro Commerciale Amérique con un concorso d’idee. Vi abbiamo investito molto perchè consideriamo il concorso di progettazione, un elemento sicuramente positivo per rispondere all’esigenze tecniche del bisogno che si vuole soddisfare. Abbiamo inoltre cercato di lavorare sull’autorevolezza della commissione, affinché all’interno della stessa gli ordini professionali degli ingegneri e degli architetti fossero adeguatamente rappresentati. Abbiamo chiesto poi chiesto, anche agli operatori commerciali dell ‘Amérique di indicarci essi stessi un professionista da inserire nella commissione che doveva valutare gli elaborati, per cogliere i bisogni e le necessità dei portatori di interesse.Anche in questo caso, i progetti pervenuti hanno premiato il nostro sforzo. Tuttavia, ci siamo dovuti fermare nella fase di realizzazione: il momento di crisi economica ha fatto sì che, con la contrazione delle risorse da un lato e i vincoli al bilancio comunale dall’altro, non potessimo proseguire oltre. 

Oggi la prospettiva è seppur di poco migliorata :grazie alla collaborazione con la Regione, 40 milioni di euro di avanzi di amministrazione, ovvero risorse proprie dei Comuni, precedentemente bloccati dal Patto di stabilità, saranno immessi sul mercato e dovranno essere spesi in tempi brevi per investimenti sul territorio.Proprio il fattore tempo, risulta cruciale anche nel concorso di progettazione .

A questo proposito, nell’ambito della cornice prefigurata dalle norme sugli appalti e lavori, ritengo che il concorso di progettazione debba essere riservato agli interventi di un certo spessore ed importanza sia economica che tecnica. Questo perché il concorso di progettazione garantisce con la sua logica di compartecipazione possa rappresentare una risposta corretta: al problema di mettere attorno a un tavolo più professionalità e più specializzazioni.

Senza fermarsi solo alla “città”, ad Aosta, al centro oggi di importanti investimenti nazionali, consideriamo lo sforzo di aprire dei canali di comunicazione tra Amministratori di tutti i Comuni valdostani e i professionisti. Ci sono infatti degli interventi da portare avanti nel nostro territorio che sono molto importanti e che devono necessariamente essere programmati al più presto, e sono anche complessi dal punto di vista tecnico.

In questo contesto, la condivisione delle idee e delle energie è il primo fattore cruciale, ma anche il prezzo deve essere un parametro da valutare con un giusto peso, perché viviamo in una società in cui le risorse – per definizione scarse -non possono essere solo allocate, ma devono essere anche obbligatoriamente gestite bene.

 

Da questo punto di vista, credo che gli enti locali abbiano sviluppato degli impegni virtuosi. Il CELVA con gli ordini professionali ha elaborato nel corso degli ultimi due anni una serie di appuntamenti, come il convegno dedicato alla casa in Valle d’Aosta, concentrandosi sulla qualità del progetto per l’edilizia privata. Abbiamo inoltre redatto congiuntamente un’articolata Carta d’intenti del quale si dovrà far carico il Legislatore, nella prossima legislatura

Questi sono passi che, ritengo, possano dare una vera concretezza ai bisogni di coinvolgimento e democrazia che, in senso più ampio rispetto al tessuto imprenditoriale e professionale, ci chiede a gran voce la nostra comunità valdostana.

 

 

Sportello Unico Enti Locali: un esperienza al servizio delle imprese commerciali

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Questo dato rappresenta il numero di richieste di autorizzazione che gli imprenditori valdostani, nel corso del 2017, hanno presentato allo sportello unico degli enti locali della Valle d’Aosta, cosiddetto SUEL; richieste di nuova autorizzazione, di sub-ingresso, di sospensione, di cessazione, di modifica e/o variazione, nell’ambito delle attività produttive.

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Un numero veramente importante che dà l’idea del lavoro fatto dallo Sportello unico; dietro ciascuno di questi 6.286 procedimenti unici, infatti, c’è il prezioso lavoro delle persone che oggi operano nel SUEL.

Sin da subito, ci siamo posti l’obiettivo di lavorare prevalentemente sulla riduzione dei tempi di attesa per l’imprenditore, che rappresentava la vera priorità.

Oggi, a distanza di quasi tre anni dai primi interventi di semplificazione e miglioramento dei processi, i tempi medi per ottenere un’autorizzazione espressa sono praticamente dimezzati. Siamo passati dai 50 gg medi del 2015 ai 32 gg medi del 2017.

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Un altro dato rilevante è rappresentato dal fatto che oltre 4.900 richieste presentate dagli imprenditori (rispetto al totale di 6.286), sono rappresentate da semplici segnalazioni (SCIA), le quali permettono all’imprenditore stesso di avviare immediatamente la propria attività imprenditoriale, riducendo a zero i tempi di attesa.

L’articolo su La Stampa di venerdì 6 aprile 2018.

 

Unité Monte Emilius Risultati positivi nei primi tre mesi di sperimentazione : a marzo raggiunto il 62,43 % di raccolta differenziata.

95BF31DF-5777-4097-A62B-C5D45829CBA5Portano il segno “più” i primi tre mesi di sperimentazione della raccolta differenziata effettuata con i sacchetti arancioni nell’Unité des Communes Mont Emilius. Un risultato importante che, conferma la rilevanza dell’iniziativa e punta a migliorare il sistema nel suo complesso, con la sfida aperta che guarda al 70% di raccolta finale.
Il dato, media di gennaio, febbraio e marzo 2018, rilevato dalla Società De Vizia Transfer incaricata del servizio, è pari a +4,00% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, con una punta di raccolta differenziata complessiva, nel mese di marzo di quest’anno, del 62,43 %. Possiamo dire che è un valore importante che, se confermato nel prossimo futuro, in rapporto agli andamenti stagionali, porterebbe al raggiungimento del traguardo del 65% di legge, trampolino di lancio per un risultato finale ancora più soddisfacente.
L’azione che i Comuni hanno messo in atto è stata complessa e organizzata nei dettagli: distribuzione dei sacchetti porta a porta, invio di materiali informativi stampati a ogni utenza, campagna di sensibilizzazione sui media locali, pagina web d’informazione completa sulle modalità di raccolta con spazio per le domande frequenti aggiornate, invio periodico di post sui social network, hanno creato le basi di questi primi risultati estremamente positivi, ma la vera forza, il motore del primo successo è sicuramente il senso civico di moltissimi cittadini che hanno saputo cogliere la portata e il senso di quest’iniziativa. Il rispetto per l’ambiente inizia nel nostro quotidiano, nella vita in casa, nell’attenzione generale ai consumi e, in particolare, al corretto smaltimento dei rifiuti.
L’Unité si è messa in ascolto e ha recepito, attraverso il numero verde, i messaggi di posta elettronica, i post diretti ricevuti sui social networks, le esigenze che man mano sono emerse dall’uso dei nuovi sacchetti forniti gratuitamente e in uso da gennaio 2018. Sulla base delle segnalazioni il primo miglioramento è già stato messo in campo: da luglio, infatti, saranno distribuiti nuovi sacchetti arancioni più capienti (20 litri) e più robusti (da 8 a 14 micron di spessore).
C’è ancora tanto da fare e i controlli a campione effettuati hanno rilevato come vi sia, in alcuni casi, scarsa attenzione alla corretta differenziazione, così com’è necessario migliorare l’uso del sacchetto arancione che, lo ricordiamo, dal 1° gennaio è obbligatorio.
Questi mesi consentiranno di verificare se la progressione sui risultati raggiunti sarà costante e se si riusciranno a evitare i controlli periodici più serrati, demandati alla Polizia Locale, sui corretti conferimenti. La presenza nella Comunità, di un forte senso civico diffuso è e resta la convinzione dei Sindaci che hanno dato vita all’iniziativa, puntando sul senso di partecipazione e attenzione al territorio che caratterizza gli abitanti delle nostre montagne.
“Obiettivo 70%” è partita bene, adesso è pronta a fare ancora meglio!

È scomparso oggi a Trento Giuseppe Negri, Presidente Bim Adige, un montanaro al servizio delle Nostre Montagne.

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È scomparso stamattina  a Trento Giuseppe Negri, presidente del Bim (Consorzio dei Comuni del bacino imbrifero) dell’Adige. Nato a Sondrio nel 1946 è stato segretario comunale e poi dipendente regionale, ed ha ricoperto per 12 anni (dal ’97 al 2009) il ruolo di dirigente della Ripartizione II della Regione (quella che cura gli adempimenti necessari che implichino rapporti con uffici ministeriali, o altri organismi o istituzioni statali) ed è stato anche vicesindaco di Tres, in val di Non nonchè membro di Federbim.

Lo conoscevo da anni, di Lui apprezzavo l’intelligenza e la preparazione giuridica approfondita, del settore delle Acque ed in particolare dell’idroelettrico.

Ci incontravamo spesso a Roma, durante le riunioni di Federbim, era molto interessato alle vicende della nostra Valle che conosceva bene.Era un esperto nella gestione dei beni comuni ed aveva studiato l’organizzazione giuridica delle nostre consorterie.Era un convinto sostenitore della collaborazione tra le popolazioni Alpine nella difesa e nella promozione di una gestione sempre più moderna dei beni comuni: acqua, foreste, ambiente ed ecosistema Alpino, ultimamente stava  approfondendo la tematica dei servizi ecosistemici. Negri, come ho detto, era presidente del Consorzio dei comuni del bacino imbrifero montano dell’Adige, mi piace in particolare ricordarLo per il suo impegno a favore  dei territori montani per dare loro  una prospettiva di sviluppo su basi di sussidiarietà, efficienza e cooperazione, come egli stesso spesso mi ricordava.

Quarteins pour Quart, 650 ore per interventi sul territorio a favore della Comunità.

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Oggi 142 Quarteins, hanno dedicato una giornata del loro tempo ad attività di protezione civile sul territorio del comune. La manifestazione giunta alla quarta edizione, prevede interventi di manutenzione e di protezione attiva del territorio. Quest’anno la zona interessata è stata La Montagne.Gli interventi pianificati dal C.O.C comunale, prevedevano interventi di ripristino della viabilità poderale, di manutenzione straordinaria, della rete sentieristica , dei canali e degli scarichi irrigui.

Tutti questi operazioni sono utili per prevenire frane e smottamenti dei terreni, durante i temporali primaverili ed estivi.I 142 volontari erano suddivisi in 9 squadre, ognuna con un preciso settore d’intervento ed hanno garantito 650 ore per un totale di 32.00€ d’inteventi.Le squadre erano coadiuvate, dall’impiego di mezzi meccanici, come pale meccaniche, bob cat, scavatori e cammions.Il coordinamento era garantito da un  centro operativo, situato presso la sede dei Vigili Volontari del Villair che attraverso una apposita rete radio era in collegamento con ogni squadra. Due squadre di sostegno logistico, garantivano  gli approvvigionamenti per i mezzi d’opera.Presso il centro operativo era anche installata una postazione di pronto intervento sanitario, gestita da un infermiera professionale.La Proloco di Quart ha garantito la preparazione del pranzo finale, a cui hanno partecipato i volontari.Prima del pranzo si è svolto un briefing finale, alla presenza di tecnici della P.C, dove con l’ausilio di fotografie, grafici e dati è stata analizzata nel dettaglio la giornata, per cogliere punti di debolezza e di forza per migliorare la prossima edizione.

 

L’Inarpa e la Désarpa, candidate a Patrimonio Culturale dell’Unesco.

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Oggi, com’è mia abitudine quotidiana leggo La Stampa, di cui sono un fedele abbonato “digitale”,     e con grande sorpresa trovo un articolo che parla della transumanza come candidata ad essere riconosciuta patrimonio immateriale dell’ umanità da parte dell’Unesco.È un passo importante per riconoscere le attività dell’agricoltura di montagna.Come comune di Quart, non posso che esprimere la mia soddisfazione, sono decenni che l’amministrazione investe nei suoi undici alpeggi, per ristrutturali, mantenerli, per permettere in sintesi ai nostri Mountagnards di lavorare meglio e mantenere vive le nostre Montagne.Continueremo a farlo, perché crediamo nelle potenzialità ambientali ed economiche dei nostri Alpeggi, per inciso nell’alpeggio Fontin di Quart è nata la Fontina D.O.P, e soprattutto perché vogliamo dimostrare con i fatti che i  Mountagnards sono i veri artefici della nostra agricoltura di Montagna .

Giornata finale dei corsi di sci per ragazzi a Quart: grande festa, premiazioni e merenda in compagnia.

Oggi si sono conclusi a Quart i corsi di sci per i ragazzi del nostro Comune, organizzati dalla Proloco in collaborazione con l’Amministrazione  comunale.
Dieci giornate sugli sci a Pila, per imparare a sciare divertendosi e stando insieme.
Oggi si è svolta la giornata finale, con la gara di fine corso, organizzata dalla Scuola di Sci di Pila coordinata dal direttore Paolo Pesse.Tutti i ragazzi, accompagnati dai genitori, si sono poi trovati a Quart,  al ristorante Les Amis, per le premiazioni e per una merenda in compagnia  dei loro Maestri. Ho visto dei ragazzini e delle ragazzine contentissimi di passare alcune ore con i loro Maestri, con cui dialogavano di sci, di pali, di curve etc. Sono da complimentare i Maestri presenti, che con grande professionalità hanno cercato di trasmettere ai ragazzini la passione per questo sport. Far fare sport ai nostri ragazzi, penso sia un compito primario per le amministrazioni comunali, perché vuol dire favorire il benessere psicofisico dei nostri giovani, perché vuol dire trasmettere valori positivi, che solo lo sport riesce a trasmettere, vuol dire insegnare ai ragazzi a stare insieme e a fare gruppo, in una società ormai troppo individualistica, vuol dire far conoscere le nostre Montagne ed il nostro territorio.
Non dobbiamo poi dimenticare che in una regione Montana come la nostra e che vuol fare del turismo uno dei suoi fattori di sviluppo, saper sciare e conoscere le nostre Montagne è un fattore per migliorare la nostra tradizione di popolo ospitale ed accogliente.
In somma penso, che le scuole e i comuni debbano sempre di più organizzare corsi e giornate sugli sci per favorire la pratica di questo sport tra i giovani. Per attuare questo auspicio è peró necessario anche un aiuto determinante dell’amministrazione regionale, è necessario migliorare ancora i prezzi dei biglietti e gli stagionali per i ragazzi fino a diciott’anni, non solo per trovare i campioni di domani ma soprattutto per il benessere dei nostri giovani.

40 Milioni di Euro dei comuni, disponibili per lo sviluppo delle nostre Comunità.

 

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Grazie ad una azione corale intrapresa dai Sindaci, ed alla collaborazione dell’Amministrazione Regionale
gli avanzi di amministrazione bloccati dal famigerato Patto di Stabilità, potranno essere reinvestiti sul territorio per imprese e cittadini.
Alla conclusione dell’ultima seduta del Consiglio regionale, che ha approvato in via definitiva la variazione di bilancio triennale, facendo proprie le istanze dei Sindaci, il Comitato esecutivo dei Sindaci della VdA, sottolinea come, a partire da quest’anno, per i Sindaci sarà finalmente possibile riutilizzare i propri avanzi di amministrazione, fino a un massimo di 40 milioni di euro, così come richiesto dal Comitato esecutivo medesimo.
Sino all’anno scorso l’utilizzo di queste risorse dei Comuni era purtroppo bloccato dal Patto di stabilità e dagli equilibri di bilancio, mentre ora sono svincolate con la concessione degli spazi finanziari.
I nostri Comuni potranno così realizzare direttamente operazioni di investimento grazie all’utilizzo dei propri avanzi di amministrazione, favorendo occasioni di sviluppo investimento e di lavoro per le imprese, per gli artigiani e i professionisti, e dando risposte concrete alle nostre Comunità.