
Diciamolo chiaramente: credo che la maggioranza dei Valdostani vorrebbe conoscere preventivamente e poter votare il nome di chi li amministrerà.
I Valdostani sono stufi di pastette, accordi sottobanco, cambi di casacca e l’elenco potrebbe essere lungo. Hanno ragione!
Il Valdostano vuole recarsi alle urne per scegliere e votare la persona che, con il suo programma, più si avvicinerà alle sue aspettative di cittadino.
Io sono d’accordo sull’elezione diretta del Presidente della Giunta e credo che sia necessario affrontare un serio ed approfondito dialogo su questa riforma. A sostegno della validità di quest’opzione, posso portare la mia piccola storia di Sindaco, eletto direttamente dai cittadini.
Un’esperienza positiva, che valorizza i programmi e non gli slogan, le squadre dei rispettivi candidati Sindaci e non i singoli eletti “ondivaghi” in cerca di poltrone.
Il vincitore di questa competizione, può contare, fin da subito, su di una maggioranza certa e coesa con la quale lavorare per cinque anni. La minoranza, dal canto suo, ha tutte le possibilità di controllare l’azione amministrativa del Sindaco.
Nel mio Comune -Quart – abbiamo avuto campagne combattute, ma a risultato elettorale raggiunto, siamo riusciti a lavorare e a cogliere i nostri obiettivi, tant’è che nella successiva tornata di voto, siamo stati rieletti. In sintesi i fattori positivi dell’elezione diretta del Presidente della Giunta regionale sono: governabilità, identificazione e responsabilità di chi è eletto per governare oltre a un rapporto più diretto tra cittadino ed elettore.
La proposta di Rete Civica è un punto di partenza.
Parliamone, ma decidiamo e restituiamo al cittadino il valore del suo voto.